GORIZIA, AUGURI PER IL COMPLEANNO IL REGALO PIU’ BELLO? LEGGETE QUI...

29.07.2021

E' un compleanno quello che si festeggia oggi a Gorizia - che compie 1020 anni dalla sua fondazione - all'insegna della pandemia. Che impedisce da un lato di rendere alla città l'omaggio desiderato, ma che non limita una riflessione su un percorso storico millenario.

Una storia complessa e dolorosa. Ma con tanti frangenti esaltanti, vissuti nell'intreccio virtuoso di culture e di etnie - quella italiana, germanica, slava ed ebrea - che l'hanno resa colta, raffinata, mitteleuropea, bella ed unica, talchè nel 2025 sarà assieme a Nova Gorica Capitale Europea della Cultura. Oggi la città vive - è innegabile - un momento difficile ed ha imboccato una sorta di deriva dopo aver smarrito il ruolo incisivo che aveva in passato in ambito regionale: di trait d'union tra Friuli e Venezia Giulia, mentre ha perso colpevolmente tante delle sue prerogative.

L'elenco evidenzia - ed è ciò che più addolora - la mancata possibilità di nascere a Gorizia, ma anche - sul piano culturale - la perdita dei Musei Provinciali ancorché la fruizione di quell'incommensurabile patrimonio rappresentato dal "Tesoro di Aquileia", la cui esposizione permanente darebbe alla città un respiro culturale europeo. Si è persa l'opportunità d'insediamento della Scuola della Guardia di Finanza, di uno sviluppo dell'Aeroporto ma anche del comparto industriale. Potremmo continuare, ma ci fermiamo per amor di Patria.

La classe politica goriziana che sta governando la città l'ha resa indegnamente subalterna e senza più alcuna vocazione. Di fatto Monfalcone è diventata il capoluogo dell'ex Provincia, mentre giunta e sindaco di Gorizia si ostinano a voler mettere mano anche su ciò che funziona: come il Corso Italia e il nostro bel Mercato coperto.

In occasione del compleanno della città ci aspettiamo un regalo che ci accomuna agli auspici di tanti: che vadano a casa.


GORIZIA3.0