GORIZIA E' ANCORA UNA CITTÀ? CI VIENE QUALCHE DUBBIO...

27.07.2020

Lo abbiamo detto più volte: Gorizia sta perdendo ogni attrattività turistica, nonostante ci raccontino un giorno si e un giorno anche le meraviglie delle oltre 1500 (!) iniziative, feste di compleanno comprese, che rallegrano la città. Nulla di tutto ciò ma mentre la città boccheggia è in corso la gara a chi riesce a spararla più grossa, spacciando per grandi eventi quelli che tutt'al più possono passare sotto la definizione di modesta animazione cittadina.

Ieri sono stata a Palmanova per un grande spettacolo: quello andato in scena ieri sera sul palcoscenico della magica Piazza Grande della città stellata ad opera della FVG Orchestra. L'orchestra sinfonica, nata per impulso della Regione Friuli Venezia Giulia ha interpretato magistralmente le musiche di Ennio Morricone tratte dalle colonne sonore di film che sono entrati nella memoria e nel cuore di tanti appassionati musicali. Pur nel rispetto delle precauzioni dovute alla pandemia la piazza era gremita di spettatori.

Moltissima gente proveniente da tutto il Friuli Venezia Giulia, da Veneto, anche da altre regioni. La piazza era completamente piena, ben attrezzata, elegante, efficiente. Ma anche, per il dopo-spettacolo una cittadina piena di vita, di bar e locali aperti fino ad ora tarda. Non parliamo di Milano o Roma. Parliamo di cittadine di 4mila o 6mila abitanti.

A Gorizia nulla di tutto questo: l'esibizione dell'orchestra del Lirico di Trieste qualche giorno fa, pur pregevole ed eseguita da fior di professionisti, è stata organizzata e reclamizzata così maldestramente da non poter certo essere definita un successo. E poi: avendo a disposizione la bella e desertica piazza Vittoria, oppure piazzale Seghizzi in Castello, possibile che non si riesca a realizzare qualcosa di più di un zim zum zan ai Giardini, sempre per pochi adepti? Sempre colpa del coronavirus?

Possibile che non si riescano ad attrarre curiosi, appassionati, visitatori dall'area triestina o friulana, slovena e tutto rimanga confinato al quartiere se non al condominio? Di austriaci neppure a parlarne, mentre la vicina Cormons, che riesce a valorizzare i suoi tesori ne è piena. C'è stato recentemente l'avvistamento di due visitatori di Maniago che - udite! udite! - che dopo aver visitato il nostro maniero addirittura pernottarono, sembra, a Gorizia, più nulla o quasi.

Rossella Dosso