GORIZIA: FERMARE IL DECLINO E' POSSIBILE?

20.11.2020

Eccoci qua, secondo Cerved, tra i principali operatori italiani nella gestione del rischio di credito, lo shock economico generato dal Covid-19 produrrà un impatto molto significativo sui sistemi produttivi di tutto il Paese.

Nel nostro caso specifico, però, la provincia di Gorizia brucerà fino a 1,5 miliardi di euro, con un totale regionale che purtroppo sale a quasi 14 miliardi di euro. In tutto, si evince che nuovamente Gorizia si attesta a maglia nera in quanto a percentuale di imprese in difficoltà, dove quasi un terzo (32.8%) delle imprese registra grosse difficoltà. Una tragedia.

Una tragedia di cui nessuno può essere ritenuto direttamente responsabile (tranne forse la Cina). Tuttavia, come si dice: "La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progresso". È vero, infatti, la crisi economica del 2008/09 ha portato un decennio di crescita economica molto importante in tutto il mondo (con l'eccezione dell'Italia). In pratica, mentre tutto il mondo avanzato è cresciuto, l'Italia è rimasta al palo, così come la nostra ormai povera città. Le ragioni sono molteplici, una delle quali è l'insufficienza politica. La politica, con la P maiuscola, dovrebbe creare i presupposti per una crescita economica felice e sostenibile. Qui da noi vediamo invece solamente inutili proclami autoreferenziali volti a far rieleggere gli stessi nomi - sapendo bene che senza un seggio politico le opportunità di lavoro sarebbero per loro misere se non nulle.

Se facciamo una breve analisi, troviamo che a Gorizia la gestione politica non può che essere definita del tutto inadeguata - bocciata su tutti i fronti. Al di là della mera gestione operativa, che è certamente fondamentale, la politica cittadina dovrebbe appunto lasciare un'impronta politica, sviluppando la città in un certo modo. Soprattutto, però, l'amministrazione comunale dovrebbe fare qualcosa, presentando e soprattutto realizzando progetti di comprovata valenza economica, e non di piani campati in aria, come troppo spesso accade (vedi Il Carcere Europeo, l'Hub aeroportuale, il Central Park....). Della serie: "una sparata al giorno toglie l'opinione pubblica di torno... (o almeno cerca di farlo)".

Cosa vuole fare Gorizia da grande? Nessuno lo sa. Gorizia potrebbe infatti svolgere un ruolo centrale nel polo turistico mitteleuropeo, rivalutando il suo grande patrimonio storico di cui fa parte anche - per chi non lo sapesse: abbiamo già avvertito in proposito la nostra amministrazione - sull'immensa bellezza del Collio, sul patrimonio turistico-culturale di Grado e Aquileia, il tutto in un'ottica di Capoluogo provinciale.

Questo sviluppo verrebbe poi sostenuto da fondi regionali (che ci sono - basta saperli sfruttare - come lo fa egregiamente la Cisint a Monfalcone). Questo porterebbe un enorme sviluppo turistico, favorendo anche il commercio, con effetti positivi sull'occupazione, soprattutto giovanile. Poi c'è la questione dei progetti presentati ma tutt'oggi in alto mare, con il GECT in prima linea. Anche qui, il Sindaco visita i cantieri sloveni (in fase di ultimazione), dimenticandosi però di avviarli a Gorizia, che fa parte anch'essa del GECT. Inoltre, l'amministrazione sembrerebbe non essere neanche in grado di sviluppare un piano di sviluppo urbanistico in autonomia. In terzo luogo, è necessario non svendere i propri beni, o meglio tesori, trovando un modo per riunirli e farli lavorare in sinergia. Anche qui non ci siamo, nel corso degli anni abbiamo regalato i Musei Provinciali, il Servizio Sanitario locale, la Camera di Commercio, i Confidi, la ZESE e così via. Trieste, e in parte Monfalcone, brindano. Continuiamo?

Ed eccoci qua infine, d'innanzi ad una Gorizia che, nonostante tutte le sue potenzialità, vive un declino economico e politico sempre più evidente. Per questo motivo, i suoi cittadini devono sapere da chi, ma soprattutto in che modo, essa venga governata. Per troppo tempo nessuno è riuscito a scoperchiare l'operato politico di Gorizia, poi siamo arrivati noi. Allora ci chiediamo: esiste ancora qualcuno veramente interessato alla città e non alla spartizione di poltroncine e/o divanetti? Esiste ancora qualcuno che abbia a cuore Gorizia?


Martin Novak - Gorizia3.0


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