GORIZIA: MANOVRA LIBERISTA ITALIA: VINCE LA BUROCRAZIA

23.04.2020

Il sindaco Ziberna, con gli ultimi provvedimenti finanziari si è mosso in base all'unica logica che può far ripartire l'economia dopo il coronavirus: da buon liberista ha tagliato ulteriormente il carico fiscale alle imprese, con uno sforzo finanziario notevole, che non trova riscontri nelle altre istituzioni isontino-goriziane. Un provvedimento che individua gli imprenditori privati, le partite Iva, i liberi professionisti quale motore dell'economia di un territorio o di una città. Il contrario dei pastrocchi del Governo.

Lasciando perdere quei 600 euro che più che un incentivo sono una mancetta, se qualcuno avesse ricevuto uno dei benefit promessi da Conte&Company alzi la mano: merita un titolo a nove colonne sopratutto se appartiene a una delle categorie più vessate del globo, i lavoratori autonomi del Bel Paese. Bazooka, obice, cannone, 400 miliardi e poi 200, poi solo 5 reali. In realtà il Governo "garantisce" nuovi debiti con le banche: autorizza l'Italia a confidare nella pietà della Merkel e del governo olandese. Il governo garantisce, ma se qualcuno avesse già acceso un mutuo di 20mila euro e richiesto 25mila euro riceverà - chissà quando - soltanto 5mila, che gli serviranno per pagare altri balzelli, escogitati dall'inesauribile fantasia dei nostri burosauri.

In Italia, purtroppo, l'imperativo è infatti far fuori la classe degli imprenditori, piccoli o grandi che siano, i liberi professionisti, quella classe media che costituiva con il proprio lavoro e rischiando in prima persona il nerbo dell'economia e dell'occupazione, ma con il grave difetto di essere per sua stessa natura libera da servitù partitiche e meno disposta a ubbidire a ordini "superiori".

Gorizia3.0