GORIZIA: PRIMA DI HALLOWEEN C’ERA IL PANETTO DEI MORTI

01.11.2022

A fine '800 per Tutti i Santi i pasticceri goriziani mettevano in mostra prelibatezze straordinarie che tenevano i bambini incollati col naso alle vetrine: fave da morto, marròns glacès, le rinomate pinze e altri dolci invitanti che gli avventori acquistavano per il giorno della commemorazione dei defunti. I bambini più fortunati riempivano la pancia di queste dolci leccornie e i poverelli, soprattutto quelli delle periferie, esercitavano una consuetudine meno succulenta facendo il tour delle case per chiedere il pagnùt, il panetto dei morti. Queste piccole focacce, che solo a Sant'Andrea venivano confezionate con la farina di gransaracino, secondo una vecchia credenza giovavano a saziare i poveri defunti. Ranieri Mario Cossar nella sua tenerissima Gorizia d'altri tempi ci informa che il primo di novembre i goriziani assistevano ad uno scampanio assordante che iniziava alle quattordici e finiva - dopo sei ore di apprezzata pausa tra le ventidue e le quattro - alle dieci del giorno dopo. I lugubri rintocchi servivano a svegliare i morti che avrebbero inscenato una macabra processione tra i viali del cimitero e che prima di tornare al sonno eterno si sarebbero recati a salutare i parenti che avvertivano la loro presenza dai rumori percepiti in casa. I campanai venivano ricompensati per le loro esibizioni con del vino, raccolto casa per casa, che andava ad alimentare una panciuta damigiana. La cena del primo novembre prevedeva, secondo la tradizione, dell'insalata indivia condita col lardo soffritto e delle castagne lessate (balòtis).Si pregava il Santo Rosario e il Deprofundis e una volta terminate le preghiere il più anziano raccontava a figli, nipoti e pronipoti, "i fasti e i nefasti dei lontani antenati". Tutti i secchi andavano riempiti d'acqua perché i defunti nel corso della notte potessero lavarsi e mondarsi dei peccati. Le ore passavano veloci tra un discorso e l'altro e solo dopo che l'ultima brocca di vino si era svuotata si andava a letto. Più di qualcuno allora pensava che: Cui che 'l mur il mondo al lassa, cui che 'l viv al si la passa! (Chi muore il mondo lascia, chi vive se la passa!). 

- Rossella Dosso

NELLA FOTO: IL DUOMO DI GORIZIA PRIMA DELLA GRANDE GUERRA


Ultimi articoli:

Un anno eccezionale il 2022 a Grado, indimenticabile per molti turisti che hanno goduto di un surplus di divertimento con Grado 130, eccezionale mix di mostre, spettacoli teatrali, concerti, eventi enogastronomici che hanno caratterizzato la stagione da maggio a ottobre inoltrato, consentendo a oltre 30mila visitatori i di scoprire gli straordinari...

Il sindaco Ziberna ha pubblicato un post manifestando entusiasmo per la fresca nomina a sottosegretario dell'"amica Sandra Savino, già prefigurata in campagna elettorale dai vertici di Forza Italia". Savino, per chi ne avesse la memoria corta, è la stessa che nei panni di coordinatrice regionale espulse da Forza Italia sul letto di morte Ettore...

A fine '800 per Tutti i Santi i pasticceri goriziani mettevano in mostra prelibatezze straordinarie che tenevano i bambini incollati col naso alle vetrine: fave da morto, marròns glacès, le rinomate pinze e altri dolci invitanti che gli avventori acquistavano per il giorno della commemorazione dei defunti. I bambini più fortunati riempivano la...

Più il 2025 si avvicina e più si capisce quanto questo evento definito storico ed epocale sia stato affrontato con approssimazione e sufficienza. E non solo dalla parte italiana, ma anche da quella slovena: da entrambi i lati dell'ex confine ci si dibatte infatti per trovare il bandolo di una matassa che non si può esaurire nel manchevole Bid Book,...

Bene l'Autostrada delle Api per il 2025, ma intanto ci si dimentica della vera sfida che affligge Gorizia (e Nova Gorica) per il 2025: il problema della mobilità. Ad oggi, pressoché nessuno ha menzionato la questione e tantomeno, non pretendiamo un piano concreto ma almeno qualche idea per la mobilità integrata per la Capitale della Cultura....

Al peggio non vi è mai fine. All'ultimo consiglio comunale il consigliere di maggioranza Turco perplesso domanda quali formidabili realizzazioni goriziane consentiranno quei milioni di euro di cui puntualmente ci informano sindaco e assessori: "quali sono i progetti - dice Turco - che attengono al PNRR, quali prospettive, dove sono i soldi?". Alle...