GORIZIA3.0: DUE ANNI DI IMPEGNO PER LA SALVEZZA DELLA CITTA’

17.07.2021

Esattamente due anni fa cominciava l'avventura di Gorizia3.0. Un'avventura nel segno dell'amore per Gorizia, oggi ingabbiata da un sistema di potere che ha evidentemente fatto il suo tempo. Una classe politica insufficiente sia a destra sia a sinistra sta portando la città all'irrilevanza più totale. E ciò preoccupa soprattutto alla luce della nomina a Capitale Europea della Cultura, evento già ampiamente commissariato da Trieste (e non solo) senza che i nostri amministratori emettano un fiato.

Ecco come esordivamo il 17 luglio del 2019:

"Riteniamo che Gorizia debba essere ripensata nelle sue vocazioni, nei suoi ruoli, nella sua capacità di ridiventare capoluogo di un'area vasta, ancorché più vasta del suo attuale perimetro territoriale, magari ricomprendendo Aquileia e il Cervignanese, storicamente legato alla nostra provincia.Non si tratta di storiche revanche, di pianti greci, tanto meno di quei risentimenti secolari sui quali la nostra città ha consumato risorse ed energie, ma di reinventare un futuro possibile, in un momento buio della storia della città (e della provincia sua) in cui le sono state sottratte ingenerosamente prerogative e risorse. La nostra è una città complessa il cui ruolo dovrebbe essere quello di tenere insieme la regione, contrastando il duopolio Udine/Trieste. Per questo qualsiasi ragionamento su Gorizia futura presuppone il ripristino della sua Provincia: il che significa anche il riconoscimento da parte della Regione e dello Stato del suo ruolo di capoluogo di provincia o di Contea che dir si voglia, che consideriamo una necessaria premessa a qualsiasi ipotesi di sviluppo." 


Da quel giorno oggi quasi 9000 cittadini ci seguono, sapendo che solo nelle nostre pagine trovano la verità sui disastri di una classe dirigente che - ne siamo convinti al pari di tanti goriziani -deve andare a casa al più presto.


Gorizia3.0