GUSTI DI FRONTIERA SUPER E ABBIAMO UN SOGNO

30.09.2019

Un finale col botto a coronamento di un'edizione, quella di quest'anno, che ha inanellato nuovi, eclatanti record di presenza e gradimento. "Gusti di Frontiera" si conferma fiore all'occhiello - in campo eno-gastronomico - dell'intero Triveneto (ed anche oltre). Gorizia, dunque: salotto del gusto e dei prodotti di tout le monde, com' è appropriato per una città che affonda le proprie radici nell'intreccio fecondo di molteplici contaminazioni etniche, culturali, storiche e, di conseguenza, culinarie. Un'iniziativa che riesce a contemperare il suo carattere popolare: perché alla portata di tutti, con l'esclusività di una proposta unica nel suo genere: l'offerta di un caleidoscopio di sapori e di fragranze di spettro internazionale. Il cui retaggio andrebbe in un certo senso esaltato e procrastinato, marcando la tipicità delle tradizioni eno-gastronomiche locali. We have a dream, insomma e ci spieghiamo meglio: al netto del successo indiscusso che la manifestazione sta, anno dopo anno, conseguendo: segno che la formula è quella giusta, sarebbe opportuno - secondo noi - dare un respiro peculiare alle tradizioni culinarie locali, riunendo in uno spazio dedicato (che potrebbe essere la centrale Piazza Vittoria) l'offerta di tutti i nostri prodotti tipici. Il bello e il buono che Gorizia e l'Isontino sanno d'offrire, attraverso un'intesa sinergica tra aziende e ristoranti, per enfatizzare, riprendere ed approfondire le tante ricette che fanno parte della tradizione culinaria goriziana: frutto di quel singolare amalgama di cultura e d'etnie che la contraddistingue. E', il nostro, un invito rivolto anche alle trattorie ed ai ristoranti goriziani perché si inducano ad esaltare la cucina locale, assaporando la quale si può apprezzare il retrogusto di un viluppo fertile di culture e consuetudini (italiche, slave, tedesche, friulane, ebraiche) diverse ma complementari. 

ROSSELLA DOSSO