I GIOCHI SULLA ZLS? VE LI SPIEGA GORIZIA3.0

01.10.2021

La questione ZLS (Zona Logistica Semplificata) che come spiega esaurientemente Martin Novak nell'articolo in questa pagina, partiva da iniziative e riflessioni atte a coinvolgere nel prepotente sviluppo della portualità triestina l'hinterland più prossimo allo scalo tra cui, ovviamente Monfalcone - già compresa in quella che prima o poi sarà la Città Metropolitana - e Gorizia, con la sua struttura autoportuale della SDAG. Fin da subito, essendo tutte le prospettive della ZLS legate alla portualità, si parlò di Porto Nogaro, poi dell'Interporto di Cervignano e poi genericamente ma significativamente di altre zone nel Pordenonese. 

L'appetito vien mangiando e infatti una iniziativa dei parlamentari di centrodestra tra cui Tondo (Trieste) , Pettarin (Gorizia), Novelli (Cividale), Dal Mas (Pordenone) porterà a Montecitorio la proposta di estendere la ZLS su tutto il territorio regionale. Come sempre, quando si tratta di Gorizia e la sua ex-provincia le peculiarità e le "specialità" si trasformano in generalità.

È un fatto che la politica regionale e quel che resta di quelle che un tempo erano le fortissime lobby udinesi devono rispondere sulle ZLS alle disperate necessità del fu Triangolo della Sedia (San Giovanni- Manzano- Corno di Rosazzo) che dispone di sterminate zone di stoccaggio merci e un'infinità di capannoni abbandonati. In questo quadro generale che prelude al riassetto del contesto economico industriale del FVG va registrato il recente siluramento della super manager della Confindustria Udinese Anna Danieli colpevole di non essersi uniformata ai progetti di Michelangelo Agrusti, potentissimo presidente della Confindustria Alto Adriatico che riunisce Pordenone, Monfalcone e Trieste (e non Udine) il quale insiste da sempre sull'estensione a Pordenone della ZLS.

Siamo realisti e abbiamo scritto Monfalcone e non Gorizia, poichè in tutti i quadranti sociali, politici ed economici l'ex capoluogo isontino dopo aver svenduto anche le braghe - e continua a farlo - conta come il due di picche, avendo tra l'altro ceduto, senza alcuna reciprocità, il suo Consorzio Industriale alla Città dei cantieri. Resta il fatto di una regione divisa sul piano della rappresentanza industriale, in cui proprio sulla ZLS Agrusti rivendica un ruolo di primo piano per il territorio pordenonese.


Gorizia3.0