I NOSTRI ANTENATI LIUTGARDA E ARIBO (E CASSEPANCHE DEL MANTEGNA): LEGGETE QUI...

14.12.2020

Milstatt si trova in Carinzia a circa 86 chilometri da Tarvisio: questa ridente cittadina abbellita dalle acque di un bellissimo lago, custodisce come vedremo, tracce della fine ma anche della nascita dei Conti di Gorizia, che sono raffigurate in un bassorilievo che mostra un uomo e una donna abbracciati, che sono un pò la chiave per risalire alle origini di questa nostra gloriosa dinastia. 

Una traccia, poichè le origini della dinastia dei Conti di Gorizia non sono del tutto chiare e si confondono e si intrecciano in un tempo remoto, di cui ci restano documentazioni molto scarne. Il possesso dell'area goriziana della Contea rimase infatti nelle mani del casato degli Eppenstein finché questa dinastia fu chiamata a governare il ducato carinziano (nel 1090), e quindi si estinse tra il 1122 e il 1125.

 Attraverso una intricata linea di successione, al dominio della Contea subentrò allora una stirpe che aveva già acquisito numerosi possedimenti a Millstatt dove aveva fondato la celebre Abbazia. I Conti di Gorizia sarebbero quindi discendenti diretti dei conti della Val Pusteria e Lurngau, pur essendo imparentati con la famiglia bavarese degli Ariboni: alle origini della casata dovrebbero essere Liutgarda e il Conte Aribo, fondatore del convento di Millstatt, sul quale i conti esercitarono sin dalle origini la loro avvocazia ereditaria. 

Essi ebbero due figli: Enghelberto e quel Meginhard - o Mainardo - che risulta citato anche in un documento aquileiese del 1064, quale "Meginardhus de Guriza". Proprio per la frequenza del nome Mainardo, la dinastia dei conti di Gorizia venne definita "Mainardina". 

Ma sempre a Millstatt, nel bel museo dell''Abbazia, quasi a concludere il cerchio della dinastia, si trovano anche le due strepitose cassepanche decorate dalla scuola del Mantegna che Paola Gonzaga della celebre dinastia mantovana portò in dote all'ultimo conte di Gorizia, Leonardo, che morì nel 1500. 


Rossella Dosso - Gorizia3.0


Nell'immagine il conte Aribo -a dx- con la moglie Liutgarda in una bassorilievo conservato a Milstatt; una delle due cassepanche della scuola del Mantegna


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