IL DISCRETO FASCINO DI PIAZZUTTA

15.09.2020

Plazuta: piccola piazza, diversa da quella ben più vasta di Piazza Grande (oggi della Vittoria): dunque Piazzutta. Con la sua bella chiesa dedicata a San Giovanni, fatta costruire dal barone Giovanni Vito del Mestri nel 1656, Piazzutta, in seguito piazza Nicolò Tommaseo, era il primo borgo friulano di Gorizia e ospitava osti, artigiani e commercianti ma anche il bailamme dei mercati dei cereali, dei pali da vite, dei cerchi e delle botti.


Sotto lo sguardo indulgente e compiaciuto di Palazzo Coronini-Cronberg, costruito a fine '500 dal Segretario degli Stati Provinciali di Gorizia, Carlo Zengraf (da cui il nome ormai desueto di Borgo Singrof), Piazzutta ha dato i natali al noto alpinista ed esploratore Julius Kugy, all'attrice cinematografica degli anni Venti, Nora Gregor, ed ha ospitato Elio Vittorini, nella casa degli suoceri, ma anche Salvatore Quasimodo.


Oggi la piazza è ai margini della città, quasi fosse dimenticata. Mai una manifestazione, un incontro. Andrebbe rivitalizzata: il suo passato ed il suo fascino discreto lo meritano. Gli eventi non possono infatti focalizzarsi sempre negli stessi luoghi: decentrarne lo svolgimento permette di vivere e di far vivere la città in tutta la sua articolata dimensione. E allora, qualcosa va fatto, anche a Piazzutta, con la sua piccola bellissima osteria.

Ermes Dosso