IL DUOMO DI GORIZIA DA SCOPRIRE

30.03.2020

Postiamo questo breve video documentale che grazie ai suggerimenti dell'architetto Lino Visintin mostra l'assetto urbanistico di quella parte di Gorizia che sorge intorno al Duomo dedicato ai Santi Ilario e Taziano e che narra alla pari di Borgo Castello le origini della nostra città. Origini tutte da sondare, verificare, con scavi archeologici che avrebbero bisogno di un piano che tenga conto dei pochi pregressi, di cui alcuni di epoca fascista (Ponte romano sull'Isonzo e insediamenti militari romani) oppure più recentemente anche altomedievali sul Calvario.

I necessari e opportuni lavori di risistemazione di Corte Sant'Ilario hanno già portato alla luce i misteri di una città che ha voluto dimenticare il suo passato più glorioso e affascinante, quello medievale, a vantaggio di quella vulgata di chi vorrebbe una città piegata soltanto sulle sventure del Novecento. Una rimozione dovuta a politica di bassa lega oppure a nazionalismi di varia natura.

Una città che ha scritto la sua storia quasi mai su ricerche sul campo e su dati scientificamente comprovabili come reperti, scavi, rilievi archeologici ma rielaborandola su testi sacri e documentazioni, troppo spesso modulati a seconda del momento politico. Pochi storici goriziani - ricordiamo in proposito Silvano Cavazza - hanno cercato di abbattere questi stereotipi. Poi c'e' chi l'ha fatto con la serietà di una ricerca continua e fuori dagli schemi "ufficiali" coma Attilia Colombo, la cui casa si affaccia direttamente sull'ottagono riapparso recentemente nella storia di Gorizia, simbolo dell'"inconnù" goriziano.

Ecco quindi questa cartina che mostra la disposizione delle costruzioni secoli addietro accanto al Duomo, tra Via Marconi, piazza Cavour, corte Sant'Ilario. Quasi tutte, ovviamente ristrutturate durante i secoli, sono ancora abitate. Parleremo in futuro anche delle cripte custodite sotto il Duomo, che forse celano la spoglie di Paola Gonzaga, moglie dell'ultimo Conte di Gorizia, Leonardo.