IL PASTICCIACCIO BRUTTO DELLE FIERE. PIU’ CHE UNA FREGATURA, UN’ABITUDINE

09.01.2020

Come se alla nostra città mancassero problemi, ecco il pasticciaccio brutto della ex Fiera di Gorizia, cui Rodolfo Ziberna cerca di mettere qualche toppa poco convincente, visto che il problema nasce molti anni fa, 2006, quando la Camera di commercio - allora era di Gorizia - decise di unire i destini della Fiera di Gorizia a quelli della consorella udinese, creando Udine-Gorizia Fiere.Era una mossa nell'ambito di una strategia più vasta e senz'altro sensata: unire le quattro fiere regionali ( Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste) in un'unica struttura. Tanto che nel 2007 - se sbagliamo corrigeteci - fu costituita Union Fiere FVG con tanto di presentazione stampa e di brochure promozionale. Ma la Fiera di Trieste chiuse i battenti e mise in vendita il suo quartiere mentre Pordenone non ne volle sapere.L'unica a recedere prontamente dalla propria autonomia fu Gorizia, sempre pronta a rinunciare alle sue prerogative per il bene altrui. E'la stessa cosa che anni dopo - sinistra regnante - fece con la Camera di commercio, che fu sottomessa a quella di Trieste in nome di una fantasmatica unità Camerale regionale di cui non si vede manco l'ombra.Oggi la Camera di commercio di Trieste - pardon: della Venezia Giulia - che include anche quella di Gorizia, tramite il suo megadirettore afferma che il quartiere fieristico in riva all'Isonzo sarà indisponbile per " significativi interventi - cfr. Il Piccolo - sui padiglioni A e B che hanno un costo, soltanto quelli, di 1,1 milioni di euro perché in ballo c'è anche la necessaria (e non più rimandabile) manutenzione dei tetti".Spese enormi per fa che? Ma se la Camera di commercio della Venezia Giulia - ex di Gorizia - ha dichiarato il disinteresse verso il mercato fieristico mettendo addirittura all'asta da tempo le quote di Udine Gorizia Fiere? Vale a dire: Trieste si sgancia dalle fiere di Udine e Gorizia - come sempre accade - paga pegno. Expomego (ExpoUD?) trasloca e Pollice Verde va in Piazza Vittoria, come si era fatto del resto anche qualche anno fa.Lavori costosi di ristrutturazione per degli obiettivi che sarebbe bene fossero esplicitati dalla Camera di Commercio (Ipermercato? Gardaland in sedicesimo? Capannoni espositivo- tecnologici?) piuttosto che da Ziberna. Sempre che i vertici dell'istituzione di via Roma abbiano un obiettivo,che magari coinvolga Gorizia.

GORIZIA3.0

Nella foto: il manifesto di Ortogiardino di Pordenone: non servirebbe un coordinamento?