IN DIFESA DI GORIZIA

13.09.2021

Ziberna nel tentativo di salvare la poltrona torna a istituire il doppio senso di marcia in Corso Italia - riportando il viale alla situazione ex ante - e noi stappiamo lo spumante perché quella ottenuta è una straordinaria vittoria dei Goriziani che il sindaco aveva mortificato e un successo di tutti coloro che si sono opposti.

E non hanno mollato la presa, come Gorizia3.0, sempre puntualmente sul pezzo insieme a "No al senso unico in Corso Italia" ; ma sopratutto grazie ai proponenti la petizione, i nostri Rossella Dosso e Luca Michelutti assieme a Giulia Roldo per mesi in strada (anche in pieno Covid) a raccogliere uno straordinario numero di sottoscrizioni dai cittadini. Ben 2108 firme certificate, che hanno fatto seguito a un sondaggio de Il Piccolo che riportava una maggioranza negativa all'"esperimento".

Un successo della ragione, della funzionalità e anche di un senso estetico che, per una città che sarà Capitale Europea della Cultura, dovrebbe essere onnipresente. Vedremo in che termini sarà la dichiarata marcia indietro del primo cittadino: in ogni caso abbiamo ancora una volta dato voce a chi non si rassegna a fare della nostra bella Gorizia la disassata periferia di Trieste. E, dopo aver contribuito a bloccare la stravolgente riqualificazione del nostro bel Mercato coperto, Gorizia 3.0 continuerà la sua lotta, sempre più apprezzata dai cittadini e sempre più odiata dai "potenti".

Mentre sembra svanire anche il progetto del Parcheggio di Via Manzoni, ci domandiamo cosa vogliano significare queste iniziative a spot in cui manca un qualsiasi concetto dei ruoli di Gorizia nei suoi territori provinciale, transfrontaliero, regionale, internazionale. Una città senz'anima e nerbo, abbandonata a qualsiasi imposizione di chi sta intorno, gravata da istituzioni incapaci di fare lobby, con un'amministrazione che si regge su sparate continue e un presenzialismo fotografico tanto inutile quanto ridicolo. 

Gorizia reclama ormai da tempo un deciso cambio di rotta. 


Gorizia3.0