L’ANTICA TRATTORIA MICULAN DI TRICESIMO

02.03.2020

Ad tricesimum lapidem. E' lì che si trova Tricesimo: a trenta miglia romane da Aquileia, lungo la via Augusta, nel cuore di quel Friuli perbene: salt, onest, lavoradòr che è l'immagine che ha resistito alla globalizzazione riflettendo i tratti impressi nel DNA delle genti friulane. Che rappresentano nella loro semplicità il Friuli di Pasolini, di padre Turoldo, di Zigaina e di Sgorlon e quello di tutti i friulani che dopo il terremoto hanno saputo costruire una società, cresciuta dal punto di vista economico mantenendo il legame profondo con le radici e i valori della civiltà contadina da cui deriva. Alla quale attinge inevitabilmente anche la cucina friulana: rustica, semplice e genuina, ma dai sapori decisi. I cui piatti discendono dal mangiare contadino, realizzati con i prodotti stagionali locali e le ricette che hanno beneficiato degli influssi e dei saperi delle terre confinanti: Carnia, Veneto ma anche l'Austria e la Slovenia. A Tresesin, in questa bella cittadina d'origine medievale, ad un tiro di schioppo da Udine, troviamo un punto fermo della cucina friulana: l'Antica Trattoria Miculan, la cui storia inizia a fine Ottocento quando si chiamava La Collina. Nel 1942, prendendo il nome dei gestori che vi subentrarono, diventò Miculan di cui Juri Riccato, pluripremiato chef, e la moglie Michela, apprezzata sommelier, rilevandola nel 1994 hanno voluto mantenerne il nome nel rispetto di una saga culinaria che da ben oltre un secolo continua a offrirci le pietanze della tradizione friulana. E che, con il caratteristico fogolar ad impreziosire una delle due sale da pranzo, crea l'atmosfera di un Friuli che riceve "ospiti di gente unica" con una calda accoglienza e una cucina locale che Juri ha rivisitato attingendo dai suoi consolidati sapori attraverso una sobria creatività che - alla larga dai ridondanti effetti speciali - innova la tradizione esaltandone i gusti con misurato estro creativo. Del resto il "mestiere" è solido, essendosi formato in uno dei templi della ristorazione friulana: il Boschetti di Tricesimo, ma anche da Bidin a Lignano, assumendo la gestione di Santine di Pradadons prima di dare continuità a questa antica trattoria che è ubicata a ridosso del centro del paese ed è stata ristrutturata mantenendo l'architettura essenziale tipica degli edifici friulani con gli interni in stile rustico. Garantendo una settantina di coperti il locale dispone di un'ampia terrazza che nella bella stagione permette di mangiare all'aria aperta godendo del panorama della pedemontana. I piatti? Generosi, appetitosi e - poiché l'occhio vuole la sua parte - presentati con seducente creatività, tra i quali si segnalano negli antipasti la Terrina di coniglio in mantello di pancetta con bavarese di ricotta e ortiche, lo Sformato allo scolpit con salsa di Montasio e le Lumache alla bourguignonne. Tra i primi lo scrigno di San Daniele, i maccheroni al ragù d'anatra o il Risotto al lime e tartare di gamberi con porro, mentre tra i secondi spiccano la Sella di maialino con tortino di patate e cipollotto, il Petto d'anatra e il Frico con la polenta. I dolci sono fatti in casa e il sorriso accogliente di Michela ti riempie il cuore.

Rossella Dosso 


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