L’ATLETICO CONTE LEONARDO IN CRONACA DIRETTA: E’ IL 1485

18.01.2021

"Il Signore indossava una tunica corta, nera, con una breve iscrizione nella sua lingua incisa in lettere argentate e dorate. Portava anche in capo un berretto di lana scura, con sopra applicato il Kranz (corona di ramoscelli di pino o piuttosto un intreccio di ramoscelli) su cui erano state applicate numerose lamelle d'oro che volavano come se fossero mosche quando muoveva il capo, e spesso si muovevano. Sulla fronte del signore inoltre scendeva dal berretto un rubino, grande e di gran valore, montato in oro e scolpito in forma di agnello (...). Aveva anche pendente sulla spalla un corno ": è l'11 ottobre del 1485 Leonardo, ultimo conte di Gorizia, si presenta così alla corte del Conte di Dolsach descritto in diretta da Paolo Santonino storico nel primo dei suoi tre viaggi che lo portarono a visitare la Carinzia, il Tirolo Orientale (Lienz), la valle dell'Isonzo.

Questo Santonino, che fece la cronaca in diretta dell'arrivo del nostro conte era un raffinato e colto figlio del Rinascimento italiano al momentaneo servizio del Patriarca di Aquileia. Come tale guardava con curiosità e spesso con stupore usi e costumi di un mondo - quello carinziano e tirolese del tempo - così diverso dal suo. Fece un giro per la contea di Gorizia, visitando passando per Tolmino, Kötschach-Mauthen, Arnoldstein, Ptuj, Villaco. Il conte arriva a Dolsach preceduto " da quattro trombettieri che suonavano con forza le trombe. Il Conte e la Signora stavano in mezzo ai cavalieri; li seguivano le fanciulle e le donne sposate; in fondo e ai lati c'erano armigeri, e così in cima al corteo." Il conte nel cortile del castello si esibisce in esercizi strabilianti: "fece venire un cavallo dei più grandi - ricorda Santonino - e da solo, senza alcun strumento e senza toccare nemmeno le staffe, si ritrovò in arcioni: impresa certo meravigliosa, e che crederesti impossibile o del tutto incredibile, soprattutto da parte di un uomo non certo alto e di età abbastanza avanzata (dicono che il principe sia ormai vicino ai cinquanta). "Il Conte di Gorizia è uomo brillante, che non si fa mancare nulla, come è consuetudine per un Principe dell'Impero. Poco prima della sua visita a Dolsach, è il 3 di ottobre "si svolse un pranzo sfarzosissimo - racconta Santonino - nella medesima città di Kötschach; vi partecipò il Magnifico Signor Leonardo prefetto del serenissimo signor imperatore nel Castello di Prutisperch nella valle del Gail, uomo dotato di grande modestia e di estrema raffinatezza.""Il pranzo fu abbondantissimo- così Santonino - di pollame d'allevamento, di uccelli selvatici e di quadrupedi, e fra le altre cose venne servito dello scoiattolo in salsa. Finito il pranzo entrò il buffone dell'illustrissimo signor Leonardo conte di Gorizia, che cantò svariate cose accompagnandosi con la cetera e suonando il cornetto fece buffonerie con gesti e con parole, intrattenendo con la sua giocondità tutti i convitati, che risero e si divertirono di cuore."

Antonio Devetag

Nell'immagine, il Conte Leonardo di Gorizia; accanto il Santonino

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