LA CISINT BENEDICE IL SAN GIOVANNI

02.01.2021

Interessante la prima pagina de Il Piccolo di oggi che riporta specularmente opposte opinioni sull'ospedale di Gorizia. Abbiamo sempre dedicato attenzione al San Giovanni di Dio nella convinzione che il suo destino purtroppo, sia di diventare un poliambulatorio. Il subordine di Gorizia nei riguardi di Monfalcone è stato ufficializzato da Anna Maria Cisint che si è compiaciuta di visitare il San Giovanni di Dio, filiale del San Polo di Monfalcone a sua volta destinato a essere succursale dell'hub regionale di Trieste.La Cisint ha sottoscritto con gioia lo slogan "insieme si può essere più forti": in fondo i goriziani sanno che per arrivare a Monfalcone bastano 25 minuti: nulla in confronto all'eternità. Ziberna ringrazia l'assessore regionale Riccardi per essersi "mobilitato insieme al sottoscritto per far sì che a Gorizia vengano attivati i centri per la somministrazione dei vaccini". Siamo fortunati. Qualche selfie qualche slogan e via: sembrano due ospedali, ma invece è uno solo, dice il primo cittadino: come il Consorzio industriale - ha infierito la Cisint.Nella stessa pagina, sotto, ecco chi a detta degli amministratori "getta fango" sulla sanità goriziana, Adami e Bisiani, che sulla somministrazione solo a Monfalcone del vaccino anticovid per personale ospedaliero chiariscono che l'ospedale di Gorizia aveva i frigoriferi per lo stoccaggio a -80 gradi, che poi sono stati trasferiti altrove insieme a tante altre cose tra cui l'autonomia decisionale di questa povera città. Infine, i due ricordano che la Regione FVG di questi frigo-congelatori ne ha comprati ben otto e si domandano perché almeno uno non sia stato portato a Gorizia. Già perché?

Kevin Cucit


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