LA CONTEA SI ESPANDE: GORIZIA PADRONA DEL FVG…

23.12.2020

E'un momento di forti emozioni per la nomina storica di Nova Gorica Gorizia quale capitale europea del FVG: viene riconosciuta l'importanza di questo territorio così conteso da sempre. Noi crediamo che la storia del Goriziano, una delle chiavi di volta della storia europea prenda in considerazione l'intero millennio (e più...) in cui la città fu capoluogo di un territorio che andava dall'Istria alle ultime propaggini del Garda. Presentiamo una storia in pillole, adatta per una pagina Fb, ricordando che il prossimo capitolo sarà dedicato al più "italiano" dei conti Mainardini, Enrico Secondo.

GORIZIA CONQUISTA GEMONA

Fra Duecento e Trecento la Contea di Gorizia consolida l'autorità e il potere acquisito in Friuli e in Istria: già nel 1295 a Mainardo del Tirolo, fratello del conte Alberto II, era stata ceduta la città di Venzone, punto nodale del Friuli settentrionale; nello stesso anno, Alberto s'impadronì, con un colpo di mano, delle città istriane di Albona, Fianona e Pinguente, occupando all'improvviso anche Tolmino. I Conti arrivarono a consolidare in Friuli la loro egemonia approfittando delle continue faide fra feudatari friulani e Patriarcato, Alberto prima, e poi il figlio Enrico II riuscirono a diventare i veri signori della regione, estendendo il loro dominio su Tolmezzo, Sacile (preda ambitissima, in età medievale), Caneva, Tricesimo e altre terre, oltre che su Tolmino, nell'alta valle dell'Isonzo, e su Monfalcone. Da questo momento i Conti imposero propri ufficiali all'interno delle gerarchie patriarcali. Persino Gemona aprì le porte ai Goriziani, mentre il Patriarcato, a stento, riuscì a conservare sotto il proprio dominio la città di Udine. 

GORIZIA E AQUILEIA INSIEME PER TRIESTE

Intanto, anche in Istria il Patriarcato perdeva terreno, cedendo città dopo città alla nascente potenza di Venezia, che sapeva assoggettare le popolazioni più con la pressione economica e con l'autogoverno comunale, che con la forza delle armi. Parenzo nel 1267, Umago nel 1269, Cittanova nel 1270, Capodistria nel 1279 aprirono a Venezia i loro porti e le loro mura. Nel 1283 lo stesso pericolo fu corso anche da Trieste. In questo frangente, però, si verificò un episodio "storico": Goriziani e Tirolesi fecero fronte comune con le truppe patriarcali e inviarono un corpo armato che liberò Trieste dall'assedio veneziano. Con la loro flotta i Triestini contrattaccarono Venezia spingendosi fino a Caorle e a Malamocco, che furono saccheggiate. Negli anni successivi, però, i Veneziani reagirono e costrinsero Trieste alla resa. 

(Continua)

Antonio Devetag

Saperne di più: 

Nelle foto: Mainardo II e l'estensione della Contea di Gorizia in Istria secondo il Mor


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