LA PROSSIMA PROVINCIA: UNA CITTA'-RETE CON COLLEGAMENTI PIU' EFFICIENTI

21.09.2019

La nuova presidente dell'Apt Caterina Belletti ( insieme all'assessore regionale Pizzimenti), molto opportunamente sta chiedendo al territorio quali siano le esigenze dei comuni per quanto riguarda un settore fondamentale come il trasporto pubblico. Una revisione organizzativa che dovrebbe, secondo noi, diventare una delle colonne sulle quali basare l'unità di intenti e le sinergie operative di quella che sarà la "nuova provincia di Gorizia" dopo l''ok della giunta Fedriga allo smantellamento delle Uti e il ripristino degli assetti storici. Ricomporre il territorio isontino sulla base di un ragionamento semplice e secondo noi opportuno: fare dell'ex provincia di Gorizia una sorta di unica "città-rete" quale in effetti per molti aspetti è già, fornendo alla sua popolazione, finalmente, un servizio di autotrasporti completo ed economico, in grado di sostituire nei fatti la mobilità finora prevalentemente automobilistica, anche per venire incontro alle necessità dei tanti cittadini - la maggioranza . che vive nei paesi. Una nuova mobilità cominciando con un servizio di bus continuo e puntuale (ogni mezz'ora) tra Gorizia Cormons e Gradisca d'Isonzo: trasformare il servizio da extraurbano a urbano e fare a questo punto di Cormons (utilizzando il parcheggio che sta dietro all'ospedale direttamente collegato alla stazione dei treni l'hub di partenza per altre destinazioni come Udine e Cividale, come del resto già ipotizzato dal sindaco Felcaro.Ad esempio unendo nei fatti almeno una parte della nostra provincia con un servizio di bus continuo e puntuale ( ogni mezz'ora) tra Gorizia e Cormons e Gradisca d'Isonzo: trasformare il servizio da extraurbano a urbano e fare a questo punto di Cormons (utilizzando il parcheggio che sta dietro all'ospedale direttamente collegato alla stazione dei treni l'hub di partenza per altre destinazioni come Udine e Cividale.Un autobus ogni mezz'ora che fermi a San Lorenzo, Capriva, Mossa, Moraro e, sulla direttrice Gradisca d'Isonzo anche a Farra e nelle fermate intermedie. Il costo del biglietto potrebbe essere "politico" e ridotto a un euro e il servizio dovrebbe durare almeno fino a mezzanotte: ma questi sono problemi "tecnici" che vanno risolti dai dirigenti dell'Apt goriziana.Politicamente, socialmente, territorialmente sarebbe un modo per dare un servizio essenziale alla Destra Isonzo, aumentare la mobilità, aiutando la mobilità per le persone anziane e anche dei giovani, favorire i mezzi pubblici permettendo anche ai viaggiatori di bere un bicchiere in più alla sera senza il terrore del fermo patente. Sempre restando nell'area di Gorizia, riteniamo assolutamente condivisibile la proposta del sindaco Ziberna di affidare all'Apt il futuro servizio della salita al Castello di Gorizia, che deve essere inserita in un nuovo e agevole discorso di mobilità urbana, anche al servizio del turismo.

Gorizia3.0

FOTO: Caterina Belletti, presidente dell'APT