L'UNICO DENOMINATORE? NO A QUESTO DISASTRO

23.11.2021

Grandi movimenti in corso a Gorizia, con tanti attori in cerca d'autore in un quadro ancora confuso ma che per ora ha il comune denominatore del rifiuto di QUESTA amministrazione comunale. Gorizia3.0 che si è resa interprete da oltre due anni del malessere estremo della città pensa che è l'ora dell'impegno civico mentre rifiuta la semplificazione sinistra contro destra, che ripropone il solito mantra distruttivo per Gorizia ma salvifico per i partiti nazionali, i cui capi sono a Trieste e che di Gorizia non gliene può fregare di meno.

Molti i recenti outing tra cui registriamo anche quello del gruppo di lavoro recentemente costituito, che conta la partecipazione di consiglieri comunali come Garbrielcig, Gaggioli, Tucci, Feri, Picco e che si presenterà in conferenza mercoledì 24 novembre, alle 13.45, presso la sede del Consiglio Comunale, al primo piano di corso Verdi 93 (ingresso da via Crispi 3). I consiglieri comunali Piscopo e Picariello correranno invece sotto l'egida di Calenda.

Gorizia3.0, come sanno bene i nostri lettori - sempre più numerosi - è l'unico fatto nuovo degli ultimi anni. Siamo riusciti a proporre nuove configurazioni e progetti, a fare una vera controinformazione mettendo in luce la vera tragedia di Gorizia, in cui istituzioni e politici sono incapaci di fare massa critica e di unire le forze per valorizzare la città e l'Isontino. Abbiamo rivelato la sottomissione e le complicità di questa brutta classe dirigente nel sacco dei suoi tesori di cui da oltre due anni facciamo l'elenco.

Con la volontà e l'entusiasmo dei nostri giovani vogliamo rimettere Gorizia al centro di una zona vasta e l'Isontino, come merita, al centro della Regione: due operazioni che i partiti e le lobby triestine di cui questa classe dirigente non ci perdona. Per questo il nostro impegno non è di sostituire un burattino con un altro burattino, ma cambiare i burattinai che stanno distruggendo Gorizia e di cui questa classe dirigente è servitrice consapevole.

Siamo disponibili a dialogare con chiunque rinunci a condizionamenti partitici vincolanti e condivida l'esigenza di un imprescindibile rilancio del ruolo e delle vocazioni di Gorizia e del suo territorio provinciale attraverso un confronto in situazione di pari dignità con i vertici regionali, la Camera di commercio della Venezia Giulia anche nella prospettiva di allargare il Gect all'ex Provincia di Gorizia e alla regione slovena della Goriska.

GORIZIA3.0