Macor Celso (1925-1998)

07.02.2020

Celso Macor nacque a Versa di Romans il 4 agosto 1925. Fu direttore di riviste come "Iniziativa isontina" e "Alpinismo goriziano", giornalista, capo ufficio stampa del Comune, autore di saggi sulla storia e sull'ambiente del Goriziano (di particolare suggestione i suoi brani dedicati all'Isonzo e alla montagna, pubblicati in Aesontius. Dalle Alpi al mare accompagnati dalle foto di Luigi Cargnel e in Volo con l'aquila. Immagini e pensieri sulle Alpi Giulie abbinati alle foto di Carlo Tavagnutti) e di vari interventi in campo politico e culturale. "Chi più di lui ha conosciuto la sua gente! Genti di lingue diverse, espressioni uniche e genuine di un mosaico etnico-culturale senza uguali": così Otello Silvestri ricordò la sua opera di recensore delle opere degli autori di queste nostre terre e di interprete dell'anima e della vocazione della sua città. 

Inoltre fu poeta; ma alla poesia arrivò tardi, sul finire degli anni Settanta, scegliendo di rendere attraverso il linguaggio poetico e l'uso dell'espressione friulana la partecipazione alla vita della gente comune e alla storia della sua terra, diventando in breve punto di riferimento per la cultura contemporanea di Gorizia e del Friuli Orientale. Ha pubblicato le raccolte di poesie Impia peraulis (1980), Se 'l flun al mur (1989), I fucs di Belen (1996) e le raccolte di racconti I voi dal petaros (1986), Tiara (1991). È morto a Gorizia il 28 novembre 1998.