MAI DIMENTICARE: GORIZIA E ZONA FRANCA, CON PRODI E ILLY 50 MILIONI DI EURO IN MENO*

18.06.2020

Vi ricordate i Buoni di Zona Franca? 

Ecco come sono finiti:
FINANZIARIA 2007, LEGGE 244, COMMA 191: "All'articolo 2, primo comma, della legge 1° dicembre 1948, n.1438, recante disposizioni relative All'istituzione di una zona franca in una parte del territorio della provincia di Gorizia, al numero 7), le parole: "combustibili liquidi e" sono soppresse. Il potenziale valore globale delle agevolazioni di cui all'articolo 3, quarto comma, della legge 27 dicembre 1975, n. 700, relativo ai prodotti di cui alle tabelle A e B allegate alla medesima legge e' ridotto di euro 50.123.520."

Il Governo Prodi tra un provvedimento e l'altro, probabilmente a notte fonda fa passare il provvedimento che cancella i benefit che dal 1948 sostengono questa disgraziata provincia: i buoni benzina di Zona Franca. In Regione c'è Illy, in Provincia Gherghetta in Comune e sindaco Romoli, eletto da pochi mesi.

Gli ultimi due contano poco anche perché il Potere Legislativo appartiene a Stato e Regione che - sorpresa! - hanno deciso di sacrificare Gorizia e la sua provincia per far piacere a Udine e soprattutto a Trieste, veri padroni della Regione, che trovano insopportabile queste "prebende" per la nostra città. Si china il capo e con il comma successivo (192) si intima alla Camera di commercio di ubbidire. Nessun problema: siamo a Gorizia.

Si compie così un altro storico scippo ai danni dell'Isontino: circa dieci anni dopo viene istituito il Porto Franco di Trieste. Oggi una città in crisi economica già tremenda prima del corona virus attende provvedimenti particolari dallo Stato Italiano, per poter far fronte alla concorrenza della Slovenia.
(continua)

Gorizia3.0

* a tal proposito il goriziano Manuel Rizzi, titolare di un distributore di benzina, ha inviato una lettera di protesta al Governo italiano 


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