MAI MOLLARE: L’ISONTINO RITORNERA’ PROVINCIA

19.09.2019

Magari in percentuale minima, ma anche la nostra voce - come quella di non tanti altri - è stata importante per far trionfare il buon senso nella storia ormai annosa della Provincia di Gorizia, che il presidente Fedriga, giunta e commissione regionali hanno deciso di ripristinare*. Fondamentale è stata la presa di posizione dei sindaci - nella quasi totalità - che hanno fatto sentire la loro voce. Decisiva è stata l'azione di qualche consigliere regionale che evidentemente aveva a cuore la salvaguardia del territorio, come Diego Bernardis. Abbiamo sempre affermato che la ricostituzione della provincia era un passaggio necessario e indispensabile per restituire al territorio isontino la prerogativa di decidere il proprio futuro. Dopo la costituzione delle Uti, che la Serracchiani inventò per portare ai piedi dell'allora presidente del consiglio Renzi la primazia di un'inutile riforma istituzionale; dopo la supina e quasi sempre obbligata accettazione delle Uti da parte di molti municipi (si opposero ad esempio il sindaco di Dolegna Bernardis - sempre lui - e quello di Fogliano Redipuglia Calligaris, oggi entrambi consiglieri regionali) si capì subito che il meccanismo inventato dalla sinistra e sovrapposto ai distretti sanitari era fallace. La provincia di Gorizia era stata divisa in due, trasformata in un mostriciattolo bicefalo: la sinistra codificava così l'eterna spaccatura di questo fazzoletto di terra, alimentando quella rivalità tra Gorizia e Monfalcone che ha permesso a gli altri territori della Regione, Trieste in testa, di fare strame delle nostre strutture e delle nostre istituzioni, impedendone uno sviluppo economico integrato, arrestando qualsiasi progetto che andasse al di là del territorio comunale. Togliendo ai suoi cittadini la possibilità di decidere in autonomia il proprio futuro.Gorizia è per noi qualcosa di più di un'idea e di un'identità: il Goriziano, Isontino o Friuli Orientale che dir si voglia è un territorio reale e concreto, colmo di cultura, d'arte e di storia come e più degli altri territori regionali e ricco anche di risorse finanziarie ed economiche mai sfruttate a dovere che sarà compito di noi giovani portare alla luce e finalmente usare per il benessere dei cittadini. Mai mollare. 

Gorizia3.0

*nelle Note la nostra lettera ai sindaci dell'Isontino.