Mario Palli (1946)

08.02.2020

Vive e lavora fra Ljubljana e Gradisca d'Isonzo. Studia all' Istituto Statale d' Arte di Gorizia ed ha per insegnanti gli artisti Cesare Mocchiutti, Mario Sartori e Tino Piazza. Diplomato Maestro d'arte in decorazione pittorica, frequenta il Magistero d'arte all'Istituto Statale di Venezia. S'inscrive alla sezione di Decorazione murale e affresco e approfondisce le tecniche di restauro e di strappo di questo particolare linguaggio pittorico. La sua prima esposizione risale al 1962. Un suo quadro è inserito in una mostra collettiva organizzata nella Galleria della Pro Loco di Gorizia ed è segnalato in un articolo pubblicato da "Il Piccolo" dal critico e pittore Fulvio Monai. Nel 1963 Cesare Mocchiutti, suo insegnante di laboratorio di decorazione pittorica, gli organizza una mostra personale alla Piccola Permanente del Caffè Teatro di Gorizia. Finiti gli studi a Venezia si dedica all'insegnamento e alla produzione artistica. 

Negli anni '70 viaggia molto, forse alla ricerca di un sostegno, di una ragione, di un equilibrio necessari per proseguire nella ricerca pittorica e grafica. Visita la Turchia, l'Iran e l'Afghanistan e trova i giusti stimoli per lavorare intensamente nello studio di Gradisca d'Isonzo. In quel periodo, siamo già nel 1980, partecipa con successo alle famose Biennali internazionali di grafica organizzate a Ljubljana, Tokyo e Kyoto. Negli anni successivi, dopo questa importante esperienza di confronto fra Oriente e Occidente, Palli esplora l' Europa centro-orientale, territorio a cui si sente particolarmente legato. Espone in Polonia, Jugoslavia, Ungheria, Austria, Germania, Cecoslovacchia, Unione Sovietica. Dalla prima mostra a Gorizia a oggi, Palli partecipa a centinaia di mostre collettive, a rassegne internazionali di grafica, a prestigiosi premi di pittura. Inoltre allestisce mostre personali in molte, importanti, Gallerie d'Arte e Musei in Italia, Belgio Spagna, Olanda, Finlandia, Svezia, India, Giappone, Brasile. 50 anni di attività caratterizzati da quello che Bonito Oliva definisce come "nomadismo culturale". Infatti Mario Palli preferisce attraversare, annullare i confini fra Stati e fra popoli e portare la sua arte "in giro" piuttosto che fossilizzarsi in un posto solo. Artista internazionale e contemporaneo, quindi, sempre disponibile al confronto con realtà nuove e diverse dalla nostra, anche per quanto riguarda la vita privata: vive fra Gradisca d'Isonzo e Ljubljana e, in entrambe le residenze, ha realizzato due bellissimi atelier per poter lavorare.