Mario Tudor (1932)

08.02.2020

Vive e lavora a Milano. Si diploma al Liceo Artistico di Venezia. Dopo un breve periodo a Trieste, nel 1959 si trasferisce definitivamente a Milano. Per alcuni è grafico free lance alla Rinascente e poi come tecnico grafico e art director per una multinazionale. Nel 1966 decide di dedicarsi esclusivamente all'arte realizzando così la sua grande passione per la pittura. Espone dal 1950 . Alla fine degli anni '80 abbandona la pittura e si dedica esclusivamente all'arte tessile o Fiber Art. Realizza centinaia di arazzi, tende, sculture di carta e stoffa e altri oggetti "leggeri". Nel 1988 esegue su ordinazione una grande opera che viene sistemata nel salone d'ingresso della XVII Triennale di Milano. Dal 1950 al 1959 partecipa attivamente alla vita culturale e artistica di Gorizia. Espone a Palazzo Attems, al Circolo di Lettura, al Circolo della Stampa e alla Piccola Permanente del Caffè Teatro. Allestisce numerose e importanti mostre personali. Nel 1953 alla Galleria "R" di Verona. 

Nel 1966 alla Galleria "Il Canale" di Venezia e un anno dopo, sempre a Venezia, alla Galleria "San Vidal". Nel 1970 espone al Palacio de Bellas Artes di Mexico City. Nel 1971 è presente alla Galleria "Morone 6" a Milano. Nel 1972 allo "Scudo" di Verona, alla Galleria "Falchi" di Milano allo Studio Cartesius e alla Galleria Comunale di Trieste. Nel 1974 al Centro Rizzoli di Milano, alla Fondazione Querini Stampaglia di Venezia e alla Galleria Comunale di San Pier d'Isonzo su invito del critico triestino Giulio Montenero. Nel 1975 espone all'ex convento di San Sebastiano a Venezia e al Museo Provincial de La Plata; nel 1978 alla Galleria Incontro di Roma; nel 1982 alla Galleria "Babel" di Heibron (Stoccarda). Nel 1987 allestisce una grande mostra di arazzi alla Fondazione Bevilacqua La Masa, in Piazza San Marco a Venezia. Nel 1988 alla Galleria Regionale d'Arte contemporanea "Luigi Spazzapan" di Gradisca d'Isonzo. Innumerevoli le collettive e la partecipazione a premi prestigiosi fra cui, nel 1969, il Premio internazionale di disegno "Mirò" a Barcellona. Dipinge un riquadro del "Muro delle cinque lingue" a Piedimonte del Calvario (Gorizia) lungo il muro di cinta dell'ex Cotonificio. Nel dicembre del 2011 dona un suo arazzo alla Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia.