Martin Bauzer (1595 - 1668)

08.02.2020

L'11 novembre del 1595, festa di San Martino, nasceva in un paese della valle del Vipacco, Selo di Cernizza, un bambino che era destinato a diventare il primo storico goriziano: Martino Bauzer (o Martin Bavcer). Entrò nella Compagnia di Gesù, studiando a Lubiana e a Brno, in Boemia. Nel 1621 tornò a Gorizia, e qui insegnò nel collegio gesuitico che era stato fondato due anni prima. Tra il 1634 e il 1658 fu insegnante, prefetto e amministratore di diversi collegi dei Gesuiti, tra cui quello di Fiume e quello di Graz (il "Ferdinandeum"). Ritornò definitivamente a Gorizia, dove insegnò teologia e dove morì il 23 dicembre 1668, all'età di settantatre anni.

Questa la sua vita di religioso e di insegnante, non troppo diversa da quella di molti altri gesuiti presenti a Gorizia i cui nomi non hanno tuttavia lasciato una traccia così duratura. Padre Bauzer invece è ricordato per il suo lavoro di storico. Si dedicò infatti alla stesura di due opere, l'Historia Rerum Noricarum et Forojuliensium e il Sillabus Ducalium Comitum Goritiae, mentre il testo di un discorso pronunciato in occasione della visita a Gorizia dell'imperatore Leopoldo nel 1660 venne pubblicato con lo pseudonimo di Gaudentius Hilarinus. Le due opere storiografiche rimasero invece inedite.

L'Historia, redatta sotto forma di annali, è la storia del Norico, la regione cioè che comprendeva Tirolo, Baviera, Austria superiore e inferiore, Stiria, Carinzia, Carniola e Istria, e del Friuli. In essa Martino Bauzer tracciò quella che è stata definita la storia dell'Europa del suo tempo vista da Gorizia, descrivendo gli eventi accaduti dall'epoca del diluvio universale alla morte dell'imperatore Ferdinando III (1657) e riportando le fonti, edite e inedite, da cui aveva tratto le notizie utilizzate, spesso trascrivendo passi dei documenti di cui si era servito. Il Syllabus è l'elenco dei conti di Gorizia e di altre cariche pubbliche della città e della contea, con una sintesi degli avvenimenti più rilevanti accaduti sotto il governo di ciascuno.

Questi suoi studi non furono stampati, ma circolarono manoscritti e servirono come base per le opere di altri storici locali: nelle biblioteche pubbliche goriziane sono conservate varie copie fatte in epoche diverse, mentre pare che gli originali si trovassero a Graz. Come la maggior parte degli studiosi del suo tempo, Martino Bauzer scrisse in latino, e dalle sue opere risulta chiaramente la sua visione di una patria sovranazionale di cui Gorizia faceva parte. L'Historia è stata recentemente tradotta in sloveno, mentre una edizione italiana dei suoi scritti non è ancora stata realizzata.