Mauro Mauri (1945-2001)

08.02.2020

Frequenta la Scuola d'Arte (triennio inferiore) e, successivamente, il corso di Decorazione pittorica murale (affreschi, graffiti, affreschi lucidi, tempere) all` Istituto Statale d`Arte di Gorizia. E' docente per un breve periodo all'Istituto Statale d'Arte di Gorizia e, successivamente insegna Educazione artistica in varie scuole Medie inferiori della città. Ad un certo punto decide di abbandonare l'insegnamento per dedicarsi esclusivamente alla pittura. Dopo anni di lavoro intenso, si avvicina alla computer-art senza mai trascurare la pittura tradizionale. Sotto la sigla "Mau Red", realizza due fumetti digitali in bianco e nero: &Gli Yama& e &Paul mc Chaty&. Grande colorista, sia nelle forme espressive tradizionali che in quelle digitali, è uno degli autori isontini più completi al punto da essere tra i primi, se non addirittura il primo in regione, a sperimentare e a utilizzare artisticamente il computer. Ci lascia opere di grande importanza realizzate lungo un percorso di lavoro ultra trentennale, iniziato nei lontani anni Sessanta, nel corso del quale ha dipinto centinaia di quadri, affreschi, installazioni sino alle più recenti creazioni digitali. Infatti le prime mostre risalgono al 1962: partecipa a un Concorso regionale di Pittura a Latisana e vince il primo premio e, successivamente, espone con Luciano de Gironcoli alla Trattoria "Alle Viole" di Gradisca d'Isonzo. Da allora Mauro Mauri è presente a centinaia di collettive nazionali e internazionali, premi di pittura e concorsi extempore. Nel 1963 partecipa alla prima edizione della Biennale Regionale di Pittura Premio "Stella Matutina" di Gorizia e ottiene la Medaglia d'Oro del Comune. Due anni dopo vincerà il primo premio assoluto.

nel 1964 e nel 1965 espone assieme a Giuseppe Goia e Luciano de Gironcoli nella Sala mostre della Galleria della Cassa di Risparmio in corso Verdi a Gorizia. Nel 1966 partecipa al Premio Nazionale "Luoghi e Visioni Dantesche" a Roma e al Premio Nazionale "San Fedele" di Milano. Nel 1966 con Demetrij Cej, Giorgio Valvassori, Luciano de Gironcoli, Claudio Chincic e altri pittori goriziani e triestini, Mauro Mauri è presente alla collettiva "8 pittori giuliani" che viene allestita nelle gallerie "Primopiano" di Padova e "Il Cenacolo" di Vicenza. Nel 1969 e nel 1970 espone alla Galleria della Pro Loco di Gorizia assieme al fotografo Arduino Altran e a Luciano de Gironcoli nonché alla galleria "Sagittaria" di Pordenone in una mostra con artisti del triveneto e alla rassegna regionale "Arte e Fantascienza" allestita al Castello di San Giusto a Trieste. Nel 1971 è alla Galleria "Sagittario" di Udine assieme a Luciano de Gironcoli. Partecipa al soggiorno di esperienza organizzato a Idrija (allora Jugoslavia) dal Governo Federale Sloveno e dal Centro Friulano Arti Plastiche di Udine. E' invitato al Festival Internazionale di Bayreuth (Germania) dove la rivista culturale "L' Asterisco" di Trieste organizza una mostra d'arte all'aperto in occasione della grande kermesse musicale. Espone anche in Francia, a Chambéry e a Thionville. Nel 1973 è invitato alla VI INTART alla Mestna Galerija di Lijubljana. Nel 1969 allestisce una mostra personale nelle Sale del Centro culturale "Stella Matutina" di Gorizia. Per l'occasione dipinge un grande quadro di 15 metri di base per 2,5 metri d'altezza dove raffigura l'epopea dell'uomo: dalle caverne alla conquista dello Spazio. Successivamente espone anche alla Galleria "Il Traghetto" di Venezia; alla Sala Comunale d'Arte di Trieste; alla Galleria "Nuovo Spazio" di Folgaria di Trento; alla Galleria storica del Centro Friulano Arti Plastiche in via Stringer a Udine; alla Galleria "Nuovo Spazio" in San Polo a Venezia; alla Galleria Studio EXIT di Gorizia; al "Refettorio Caucigh" di Udine.