MERCATO COPERTO: TUTTI FUORI PER 4 ANNI MEGLIO SE ENTRO LE FESTE DI NATALE

05.09.2020

Innanzitutto, un ringraziamento a Il Piccolo che amplifica ogni giorno i misteri che noi portiamo alla luce per i nostri lettori: come ha fatto oggi con la sua pagina cittadina. E' chiaro che la questione del Mercato coperto è una cartina di tornasole dello stato delle nostre istituzioni scollegate pericolosamente e incapaci di fornire informazioni che vadano oltre al ridicolo selfie autocelebrativo. 

Il Mercato coperto, che noi ci siamo permessi di chiamare "Tesoro di Gorizia" resterà chiuso per quattro ( non tre) anni, per "lavori di ristrutturazione" annunciati anche nell'inquietante articolo che la Cciaa di Trieste - noi chiamiamo le cose con il loro nome - al termine di una giunta integrata in piena quarantena (30 marzo 2020) in pratica un blitz, annunciava che la Confidi di Gorizia si "fondeva" con quella di Trieste. 

Traduzione: la nostra ex provincia non è più autonoma finanziariamente.Quasi 17 milioni di interventi per l'emergenza coronavirus "per rendere più coesi i territori di Gorizia e Trieste" dichiarava a margine dell'incontro il direttore Pierluigi Medeot. Tre milioni sono destinati anche -il comunicato* lo riportiamo nella sua interezza qui sotto per la gioia degli emuli di Champollion - alla ristrutturazione del Mercato coperto, intervento peraltro minacciato da molti anni: di proprietà del Comune l'intervento sarà a cura della Cciaa di Trieste.

Dai geroglifici della Camera di commercio però nulla è dato sapere di più: come sempre il concetto è "noi siamo noi e voi non siete un c...o". Intanto il Comune sfratta gli "occupanti" con una simpatica letterina, come si evince da Il Piccolo: "la concessione avrà termine il 31 dicembre e non potrà essere rinnovata per ulteriori 4 anni". 

A dir la verità la lettera contiene anche una proroga dello sfratto al 30 giugno 2021. Ma si auspica però con delicatezza dirigenziale, che sarebbe meglio che i "vindirigoli" sbaracchino per le Feste dicembrine. Nel frattempo si cerca una "location alternativa" e l'assessore preposto corre a giustificare qualcosa, ma non sappiamo cosa. Questa è Gorizia. 

GORIZIA3.0

Comunicato del 31 marzo della cciaa della "venezia giulia". Notate "stakeolder"starebbe per "diretti interessati".

The European House - Ambrosetti con gli stakeholder del territorioper definire le azioni necessarie per la ripartenza della Venezia Giulia dopo l'emergenza CoronavirusTre milioni per sostenere garanzie dirette alle imprese attraverso il Confidi Gorizia, prossimo sistema Confidi Venezia Giulia con la fusione con il Confidi Trieste.<In linea con le scelte dell'Unione Europea, del Governo italiano e della Regione Friuli Venezia Giulia - commenta il presidente della Cciaa Vg, Antonio Paoletti - la Giunta camerale integrata che gestisce gli istituti agevolativi del Fondo Gorizia e della Zona Franca si è riunita d'urgenza questo pomeriggio in videoconferenza e ha dato il via libera all'intervento diretto e straordinario collegato all'emergenza Coronavirus. Lo stanziamento di 3 milioni di euro attiverà garanzie per almeno 15 milioni di euro, per iniettare attraverso il sistema bancario liquidità immediata nelle casse delle imprese>.<Complessivamente - sottolinea Paoletti - attraverso il Fondo Gorizia e la Zona Franca Gorizia quest'oggi sono stati deliberati stanziamenti per quasi 17 milioni di euro>. Sono previsti interventi a favore dello sviluppo delle imprese con particolare riferimento a quelle innovative e sostenibili, alle start up, alla creazione di reti di imprese, alla valorizzazione del settore commerciale, delle filiere agroalimentari, enogastronomiche e più in generale dell'agricoltura, nonché interventi infrastrutturali come ad esempio il Mercato coperto e l'insediamento universitario a Gorizia, oppure altre realizzazioni nel Monfalconese e molto altro.Si tratta di una azione che l'Ente camerale, con la delibera Programmatica 2020 del Fondo Gorizia, prevede di attuare con sostegni nell'immediato, o con future azioni a supporto del post emergenza Coronavirus. <E proprio su tale linea, per creare un percorso di ripresa dopo questa drammatica fase per l'economia del territorio, la Giunta Integrata - sono parole del segretario generale della Cciaa Vg, Pierluigi Medeot - ha deliberato di modificare il mandato affidato a The European House - Ambrosetti relativamente al progetto avviato a inizio anno per la realizzazione dello studio "Venezia Giulia 2025", che si poneva l'obiettivo di creare una piattaforma allargata di riflessione e analisi sullo sviluppo economico-sociale della Venezia Giulia, per tradurre le linee operative per il futuro in azioni concrete e rendere più coesi i territori di Trieste e Gorizia, attraverso il dialogo e la collaborazione dei suoi stakeholder. Ora il mandato affidato ad Ambrosetti - conclude Medeot - diventa ancora più determinante e stringente e riguarderà la le linee di azione necessarie per la ripartenza della Venezia Giulia dopo l'emergenza Coronavirus>. Sarà una sfida fondamentale, che in forza della sua esperienza The European House - Ambrosetti in base agli elementi raccolti nel rapporto diretto avuto negli ultimi mesi con stakeholder del territorio, potrà iniziare già da domani a costruire e pianificare rapidamente le azioni da mettere in campo assieme alle imprese e agli attori istituzionali del Friuli Venezia Giulia.Gorizia, 30 marzo 2020