MICHELSTAEDTER, LA SUA STATUA, LA CULTURA GORIZIANA

18.07.2019

Il deprecabile atto vandalico di cui è stata fatta oggetto il più illustre goriziano di tutti i tempi, Carlo Michelstaedter - danneggiando la statua che il Comune con lodevole iniziativa dell'allora assessore Antonio Devetag e l'approvazione di Ettore Romoli, installò all'imbocco di via Rastello - ci induce a riflettere riguardo a una carenza rispetto alla quale va posto assolutamente rimedio. Ci riferiamo al fatto che nei programmi scolastici non venga affrontato lo studio di questo grande filosofo, universalmente riconosciuto come uno tra i più originali ed illuminati pensatori del suo tempo. E'possibile che gli Istituti scolastici di Gorizia - quelli della sua città - non si inducano a riservare qualche lezione finalizzata a partecipare agli studenti - la stragrande maggioranza dei quali non ne conosce nemmeno l'esistenza - la figura di questo grande goriziano? E' possibile che la storia, in particolare quella a cavallo tra '800 e '900, che è una storia ricchissima in tutti i variegati ambiti culturali e che ha espresso molteplici, illustrissime personalità, non venga trattata nelle scuole cittadine? Riteniamo che se gli altri capoluoghi della regione potessero disporre di un tale patrimonio culturale ne avrebbero data ben altra enfasi. Paradossalmente Gorizia subisce invece, anche in campo culturale, una lenta ed inesorabile spoliazione (vedi i Musei Provinciali) del suo vasto e prezioso patrimonio, rinunciando peraltro ad una doverosa, veemente reazione rispetto ad una riforma regionale degli enti locali che vorrebbe spazzar via la stessa autonomia provinciale. Noi che abbiamo Gorizia nel cuore, ci impegniamo a dare il nostro modesto contributo di stimolo e di denuncia affinchè la storia e la cultura goriziane recuperino il ruolo e la rilevanza che esse meritano d'avere. 



Rossella Dosso - Gorizia3.0