MISTER CINQUE LISTE

21.08.2021

Se i Goriziani pensano che la battuta, la pacca sulla spalla e lo spriz siano la cifra del loro Sindaco, devono tenersi stretto Ziberna. E se per indolenza o rassegnazione accettano remissivamente il destino di una città di fatto commissariata da Trieste e che è destinata ad una deriva demografica e ad un esodo - doloroso - dei suoi giovani senza che chi governa sia capace di immaginare pur vagamente il futuro della città: beh, allora Ziberna se lo devono tenere strettissimo.

Intanto l'alternativa al Sindaco uscente, già sceso in campagna elettorale con cinque liste al suo seguito, e che si delinea all'insegna di uno stucchevole fair play, è quella di un altro professionista della politica: il gradese Alessandro Maran, che simboleggia però un cliché inadeguato soprattutto perché espressione, al pari dell'avversario, di un sistema che a Gorizia non funziona più in quanto figlio di quella partitocrazia spartitoria che ha spogliato la città delle sue prerogative (tra le altre alcune eccellenze ospedaliere, il Punto Nascita, i Musei Provinciali, la Camera di Commercio, il Confidi, il consorzio industriale etc. ). Un vorace "sistema" autoreferente, fatto di persone che, più che a Gorizia, pensano a dove piazzare le terga.

Quando invece ci sarebbe bisogno di un rinascimento, di un rilancio indotto da chi ama la città, lo abbia dimostrato e sappia valorizzare il suo straordinario patrimonio culturale che può essere il volano per una ripresa anche occupazionale e per un rilancio della storica vocazione commerciale cittadina, sopratutto in vista della Capitale Europea della Cultura, evento dalla cui gestione Gorizia è già stata esclusa.

La questione del senso unico in Corso Italia simboleggia due profili - quelli dei competitors scesi in campo - entrambi inadeguati: da un lato Ziberna che senza ascoltare i cittadini stravolge qualcosa che funzionava, andando nel pallone quando si accorge di averla fatta grossa. E dall'altro Maran che, banalizzandola, derubrica la questione del viale cittadino a problema di nessun rilievo. C'è bisogno d'altro.


Ermes Dosso