Mocchiutti Cesare (1916-2006)

07.02.2020

Cesare Mocchiutti (Villanova del Judrio 1916 - Mossa 2006).

Inizia a dipingere nel dopoguerra, a Gorizia, dove frequenta il Caffè Teatro, luogo di ritrovo degli intellettuali e degli artisti della città, animato dalle presenze di Tullio Crali, Curzio Cossa, Ostiglio Gianandrea, Cesare Devetag, Mario Sartori e i giovanissimi Sergio Altieri, Mario Tudor e Ignazio Doliach con i quali entra subito in sintonia. Nel 1946 espone in occasione del Premio "Dama Bianca" che si svolge in un'omonima taverna (oggi inesistente) di Borgo Castello. Nel 1947 tiene la sua prima ,importante, mostra personale a Palazzo Attems allora ancora di proprietà comunale. Nel 1950 visita la Biennale di Venezia e, come Altieri ma soprattutto Doliach, resta affascinato dalla presenza dei pittori messicani che caratterizzano quella edizione e, in particolare, dai dipinti di Rufino Tamayo. Nell'occasione Mocchiutti vede per la prima volta le opere di Matisse, che proprio in quella Edizione vince il Leone d'Oro per la pittura. Nel 1951, nel 1955 e nel 1959 è presente alla Quadriennale di Roma, la più importante rassegna nazionale dell'arte figurativa italiana. Nell'edizione del '55 è invitato con una parete di lavori e gli viene assegnato un premio. Pochi mesi dopo, sempre a Roma, allestisce una mostra personale alla Galleria "Odyssia". Nel 1958 espone alla Galleria "Girasole" si Udine. Aderisce alle esposizioni promosse dal Gruppo Internazionale d'Arte Visiva "2xGO" fino all'ultima mostra, allestita a Nova Gorica nella grande sala del Kulturni Dom, pochi mesi prima della morte. 

Nel 1970 è invitato a Gradisca d'Isonzo, alla Sala Civica , dove presenta oltre cento dipinti. Negli anni '80 è molto attivo. Espone a Fagagna e al Palazzo Comunale di Venzone nonché a palazzo Torriani di Gradisca d'Isonzo nella neo costituita Galleria "Luigi Spazzapan". Nel 1992 le sue opere sono a Udine, alla Galleria "Colussa" e nel 1999 è presente con 40 dipinti al salone del Palazzo dei Congressi di Grado. Nel 2000 tiene mostre personali a Udine, nella Casa della Confraternita, in Castello e a San Giovanni al Natisone, suo comune di origine, a Villa de Brandis. Nel settembre del 2004, a seguito di un lungo periodo di infermità che non gli permette di dipingere, scrive il libro "Il Bracconiere, il suo mondo, il suo tempo" racconti pubblicati a cura delle edizioni Campanotto nella collana "Le carte nascoste" diretta da Federico Santini. Poi ritrova vigore e voglia di fare e ritorna, con foga, a dipingere. Espone al Refettorio Caucigh di Udine, al Municipio di Moraro e nel giugno del 2005, per la terza volta dal 1970, a Gradisca d'Isonzo nelle sale della Galleria Regionale d'Arte Contemporanea "Luigi Spazzapan". Un anno dopo, nel primo pomeriggio del 2 giugno 2006, Cesare Mocchiutti, da tempo afflitto da insopportabili dolori, decide di togliersi la vita. La mattina ha voluto finire alcuni piccoli dipinti dai colori vivacissimi a cui lavorava da giorni.