Noë Heinrich (1835 - 1896)

17.02.2020

Lo scrittore Heinrich Noë, conosciuto anche come Noè, grafia con la quale il suo nome era apparso in molte delle sue opere, appassionato sostenitore della bellezza della città di Gorizia e della sua importanza come luogo di soggiorno nacque a Monaco di Baviera il 16 luglio 1835. Dopo aver lavorato come bibliotecario alla biblioteca statale di Monaco, si dedicò all'attività di scrittore, specializzandosi nella stesura di guide storico-naturalistiche e di libri in cui descriveva momenti di vita e paesaggi delle varie località, dalle Alpi all'Adriatico, che avevano colpito il suo interesse. Anche Gorizia fu una di queste. Qui soggiornò per un decennio, dal 1884 al 1894, pubblicando nel 1891 una accurata guida in tedesco della città e dei suoi dintorni (Görz und seine Umgebung) per incarico del libraio ed editore Wokulat, alla cui pubblicazione contribuì anche il Comune e che vide una seconda edizione e la traduzione in italiano e in francese. Arco, Bolzano, Merano, Innsbruck, Villaco, Ampezzo, Abbazia (di cui fu lo "scopritore") furono alcuni dei luoghi che descrisse nelle sue guide. Altri testi dedicò alle Alpi tedesche e austriache, al Tirolo, al Brennero, alla Dalmazia, alle località costiere, alle linee ferroviarie austriache, scrivendo, come fu osservato, "più da poeta che da naturalista", apprezzato per il suo stile piacevole e per le guide in cui informava senza essere noioso o pedante. A Gorizia risiedette a villa Windspach, sul colle della Castagnavizza, e qui pubblicò anche un altro volume, Die Jahreszeiten: bozzetti naturalistici ispirati alle stagioni dell'anno e ambientati nei luoghi che aveva visitato. Era un personaggio caratteristico ed originale, che viveva la vita che gli piaceva senza badare a formalità e convenzioni. Uomo corpulento e di alta statura, vestiva in maniera trasandata, con un giaccone di velluto, un ampio cappellaccio, occhiali fuméé e i capelli lunghi. A Gorizia era conosciuto, ma durante le sue escursioni gli accadeva di essere preso per un tipo poco raccomandabile. Un giorno, salendo sul vagone di prima classe a Nabresina, fu apostrofato bruscamente dal conduttore, che lo strattonò indicandogli i vagoni di terza classe. Noë prese posto senza darsene per inteso ed esibì una tessera che gli dava il diritto di viaggiare gratuitamente in prima su tutte le linee della "Meridionale" cui aveva dedicato alcune opere. Alle scuse del conduttore, che non poteva immaginare che quell'individuo dall'aspetto di un vagabondo fosse un laureato e uno scrittore, replicò dichiarando che avrebbe fatto rapporto alle Ferrovie, "giacché anche i viaggiatori di terza classe non devono essere trattati con malgarbo". Con la valorizzazione delle località di villeggiatura attraverso le sue guide, Heinrich Noë fu un precursore del turismo moderno, e contribuì a consolidare la fama di Gorizia come "Nizza austriaca". Morì a Bolzano, dove si era da poco trasferito, il 26 agosto 1896.