Nora Gregor (1901-1949)

16.02.2020

Il 3 febbraio 1901 nacque a Gorizia Eleonora (Nora) Gregor, figlia di un orologiaio e ottico boemo che aveva aperto un negozio a Gorizia e della sua moglie carinziana. La famiglia apparteneva alla comunità di origine e di lingua tedesca che in città costituiva una minoranza, per quanto si fosse all'interno dell'impero dell'impero austroungarico. Nora non ebbe molto tempo per poter partecipare all'atmosfera culturale della città: era appena adolescente quando nel 1914 iniziò la prima guerra mondiale, destinata a sconvolgere tante vite e il modo di essere di tutta l'Europa centrale. Quando la guerra finì l'impero asburgico si era dissolto, Gorizia era entrata a far parte del Regno d'Italia e la famiglia Gregor scelse di trasferirsi in Austria, a Graz. Nora Gregor aveva diciotto anni e la sua professione era già quella di attrice drammatica. Aveva già recitato nei teatri di Vienna, Wiener Neustadt e Graz, e continuò la sua carriera di interprete teatrale e dal 1921 anche cinematografica in Austria e in Germania.

Fu così una delle protagoniste del momento del passaggio dal cinema muto al sonoro. Prese parte a molti film, ma la svolta che la consegnò al ruolo di diva ebbe luogo nel 1924, a Berlino, quando recitò nel ruolo di protagonista in Michael di Carl Theodor Dreyer. Per qualche tempo si trasferì in California, sede degli studios più prestigiosi. Il palcoscenico restava la sua vocazione, e infatti divise il suo tempo tra i teatri di Los Angeles e i film di Hollywood, dove recitò accanto ad artisti del calibro di Lionel Barrimore e Joan Crawford; ma alla carriera preferì l'amore, sposando nel 1933 (era il suo secondo matrimonio) il principe Ernst Rüdiger von Starhemberg. Nora diradò allora i suoi impegni nei film, che girò su set europei, e riprese a recitare in teatro a Vienna. Divenne madre di un figlio, Heinrich. Intanto il marito, impegnato in politica, ricoprì la carica di vicecancelliere con Dolfuss e, dopo il suo assassinio, con Schuschnigg. Nel 1938, al momento dell'invasione dell'Austria da parte delle truppe naziste e dell'annessione del paese al Reich, gli Starhemberg dovettero riparare all'estero, prima in Svizzera e poi in Francia.

A Parigi la coppia conobbe il regista Jean Renoir, che, colpito da Nora e dal suo fascino malinconico ("Si potrebbe scrivere un romanzo sullo stato d'animo di quella esiliata", scrisse di lei), le offrì il ruolo di protagonista nel suo Le regole del gioco. Nel film, il capolavoro di Renoir, girato nel 1939, Nora Gregor diede il meglio di sé, ma la guerra non le permise di rivestire di nuovo il ruolo di stella del cinema. Nel 1942 la famiglia Starhemberg emigrò in Sudamerica, dove Nora continuò a recitare in diversi film. Ma quella non era la sua terra né la sua cultura. Non riuscì ad adattarsi a quella nuova vita e il 20 gennaio 1949 si suicidò a Viña del Mar (Cile).

Non aveva mai voluto adottare uno pseudonimo, come era invece comune fare nel mondo dello spettacolo, mantenendo sempre il suo nome: Nora Gregor. E il nome le sopravvisse, nello pseudonimo del figlio che recitò e scrisse con il nome di Henry Gregor e nella casa cinematografica che Heinrich, diventato produttore, dedicò a sua madre: la Nora Productions.