OK BIGLIETTO UNICO, ORA IL PARCO CULTURALE. LA NARRAZIONE CORRETTA DI LUCIO GRUDEN

19.06.2020

Bene il biglietto unico: ci sono arrivati, anche se il prezzo poteva essere arrotondato a dieci euro, pensando proprio alla promozione. Sulla genesi dell'iniziativa Lucio Gruden, su Percorsi Goriziani scrive:"perché fare scempio di una verità storica con una narrazione a elastico senza quel minimo di eleganza nel riconoscere i meriti altrui? L'idea del biglietto unico non fu infatti di Ziberna e non risale a 7 anni fa quando l'attuale sindaco venne chiamato da Romoli a fare l'assessore alla cultura bensì è farina del sacco di Antonio Devetag, che fu assessore alla cultura dal 2007 al 2012."

"Devetag - prosegue Lucio Gruden - ebbe il vezzo di appellarsi Assessore al Parco culturale di Gorizia proprio per testimoniare la necessità e la volontà di una visione sistemica per un'offerta museale e culturale allora assai contrastata tra soggetti diversi e divisi quali erano l'ex Provincia e il Comune. Egli intendeva andare oltre proprio promuovendo l'idea del biglietto unico come primo tassello di un'offerta più ampia non solo museale ma "di territorio" che era nelle sue corde e che anche noi di percorsi goriziani condividiamo e promuoviamo da tempo."

Bene Lucio Gruden, con il quale - chi ci legge lo sa - non siamo sulla stessa linea politica. Ma il concetto da lui espresso rimette a posto le cose con grande onestà intellettuale e spiega la nostra storia recente che per fortuna non è fatta di soli selfie. E'quello che noi di Gorizia 3.0 stiamo predicando da tempo, cercando si svellere dalle posizioni autoreferenziali le varie strutture goriziane per un piano promozionale comune del turismo culturale di Gorizia: l'unico che può salvare la città.

GORIZIA3.0


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