ORGOGLIO GORIZIANO: NICOLO’ PACASSI L’ARCHITETTO DELL’IMPERATRICE

11.12.2020

Un architetto goriziano ha disseminato con le sue chiese, le sue dimore, i suoi palazzi tanta parte dei territori dell'ex Impero Asburgico. Stiamo parlando di Nikolaus Leonard Von Pacassi, ricordato semplicemente come "il Pacassi" che della nutrita stirpe di costruttori goriziani è un po' il capostipite. Fu figlio d'arte: suo padre era lo scultore goriziano Giovanni Pacassi, che essendo stato chiamato a Vienna per alcuni lavori nella Chiesa dei Cappuccini ebbe il nostro il 5 marzo del 1716. 

Giovanni era un protetto del potente Sigismondo d'Attems che prese sotto la sua ala benefica anche il giovane Nicolò affidandogli lavori che ancora oggi abbelliscono Gorizia, come il palazzo Attems di Santa Croce, oggi sede del Municipio e qualche anno dopo Pacassi il sontuoso Palazzo Attems Petzestein (1745) che oggi ospita la Pinacoteca un tempo parte dei Musei provinciali e oggi sottratta alla comunità goriziana, gestita dall'Erpac regionale.

Ma torniamo al Pacassi: di sua mano fu anche la bellissima villa Attems che sorgeva ai piedi del Calvario a Piedimonte, con vista sulla Riviera dell'Isonzo. Entrato nelle grazie dell'imperatrice Maria Teresa nel 1748 scalò rapidamente i gradini di una carriera strepitosa passando da Baumeister ( costruttore) a sovrintendente generale di Sua Maestà: il piu' importante architetto della corte viennese. In questa veste la sua impronta architettonica, la sua visione che potremmo definire pre-neoclassica abbellisce l'Impero.

Ecco ad esempio la realizzazione del convento di Maria Immacolata a Praga, la bella Kreuzkirche di Vienna, città dove lavorò alla ristrutturazione della reggia di Schonbrunn. Di sua mano anche l'altare maggiore della Hofkirche di Innsbruck e A Klagenfurt il palazzo dell''arciduchessa Maria Anna, completato in soli due anni 1769-1771.

Un grande goriziano di cui andare fieri, cui sarebbe bello dedicare una mostra. Una città non deve dimenticare la sua cultura, i suoi protagonisti di levatura europea. Oppure un migliore approfondimento su wikipedia, dove il nostro prestigioso concittadino è liquidato in quattro righe: ma cosa ci stanno a fare, se no, i responsabili alla cultura?

Per chi volesse approfondire, Emanuela Montagnari Kokelj e Giuseppina Perusini curarono il bel catalogo della mostra Nicolò Pacassi architetto degli Asburgo: architettura e scultura a Gorizia nel Settecento, Edizioni della Laguna, 1998: meriterebbe una riedizione.


Rossella Dosso - Gorizia3.0


Immagine: Nicolò Pacassi 


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