OSLAVIA, IL MANCATO “GRINZING” GORIZIANO OVVERO COME BUTTARE I NOSTRI TESORI

26.08.2020

Il servizio sull'agriturismo Klanjscek ci induce a qualche riflessione sulla decadenza di Gorizia e sulla possibilità - da noi convintamente sostenuta - di correggere la rotta. Mentre la Slovenia con il Gect costruisce ponti e, creando Riviere sull'Isonzo, fa concreto turismo, Gorizia si dimentica la strada che dal punto più bello del nostro fiume porta a San Floriano e che fu un tempo chiamata con buona intuizione "Strada del vino e delle ciliegie". Le ciliegie sono sparite o quasi ma è rimasto il vino, con produttori veramente eccezionali, alcuni riuniti in un'associazione che prende il nome da quella delizia che è la Ribolla Gialla. Sono Dario Princic, Fiegl, Gravner, Il Carpino, La Castellada, Primosic, Radikon. Vale a dire tra i più bei nomi della vitivinicoltura del FVG e non solo. Oslavia, grazie a loro, è oggi il Paese della Ribolla Gialla.Questa strada potrebbe essere il Grinzing (celebre sentiero delle vigne viennesi) goriziano e un tempo era costellata di trattorie e osterie che formavano un vero percorso enogastronomico, che culminava- in gloria - nei ristoranti di San Floriano. A Oslavia anche il monumentale Ossario tappa fondamentale per chi ricerca - e sono tanti - i percorsi e le memorie della Grande Guerra: oggi è chiuso, in una sorta di infinita ristrutturazione mai completata. "Un tempo il custode suonava la campana del vespero" - raccontano i Klanjscek- poi all'incirca 15 anni fa si è rotta". E nessuno l'ha aggiustata.Poiché sparare scempiaggini è facile ma renderle concrete no, pensiamo che per prima cosa dovrebbe essere ripristinata un'allettante segnaletica che dovrebbe partire già da tutte le entrate di Gorizia: oltre a Klainjscek e la trattoria Primosic prima tappa "goriziana", sarebbe opportuno promozionare anche i ristoranti di San Floriano vale a dire Korsic, Formentini, Dvor, e tutte le strutture interessanti dal punto di vista turistico unite da Oslavia: piccole realtà, ma ci sono e vanno promozionate. Questo vuol dire programmare un rilancio di Oslavia che in una recente mappa di Turism FVG non è neppure reppresentato e incentivare così la nascita di qualche altra iniziativa. Depliant mirati in varie lingue, sito web, pagine FB. Parlando di quest'altro tesoro rimosso non parliamo soltanto del Comune ma, senza scomodare - solo per ora - la Fondazione Carigo, crediamo che la Camera di commercio che potrebbe usare un po' dei tanti soldi del Fondo Gorizia, per rilanciare un territorio che fa parte integrante di una delle zone vitivinicole più importanti d'Italia. Il Collio, un tempo chiamato "Goriziano": non per selfie autocelebrativi, l'unica cosa che abbonda sul web, ma per la città e la sua prossima provincia.

Se pol o no se pol?

Gorizia3.0