Pasconi Gasparo (1688-1746)

23.02.2020

Gasparo Pasconi, francescano, nato a Gorizia nel 1688 da Francesco Pasconi e Teresa Codelli, ebbe un importante ruolo nell'erezione dell'arcidiocesi di Gorizia. Essendo infatti un esponente colto ed autorevole del suo Ordine, reduce da un decennio di insegnamento di filosofia, teologia e diritto canonico a Roma, fu delegato a seguire le trattative perché Gorizia divenisse sede arcivescovile per conto del barone Agostino Codelli, che aveva messo a disposizione a questo scopo una considerevole somma e il palazzo Codelli interamente arredato (palazzo poi divenuto sede dell'arcivescovado). Il Pasconi si recò quindi a Vienna, con un dono di novantamila fiorini per l'imperatrice Maria Teresa, destinato a far considerare favorevolmente le richieste goriziane. L'essere stato designato a seguire in prima persona la questione fece ritenere al Pasconi di poter essere prescelto proprio come primo arcivescovo della nuova diocesi: ciò tuttavia non avvenne, poiché nel 1752 venne nominato arcivescovo Carlo Michele d'Attems. Deluso, Gasparo Pasconi si ritirò nel convento di Monte Santo. Morì il 15 marzo 1754, nell'ospizio di Salcano, e fu sepolto nella chiesa del Monte Santo. Il Pasconi fu padre guardiano di Monte Santo, visitatore generale nella provincia di Sant'Antonio in Baviera e padre provinciale francescano. Scrisse anche la storia del convento e della sua fondazione, la Historia ecclesiae et conventus montis sancti Divae Virginis Gratiarum, pubblicata a Venezia nel 1746.