PERCHE’ IL PATTO FI - PROGETTOFVG?

20.07.2020

A parte l'introduzione di Maurizio Tripani che sa bene che dietro alla politica politicata ci vuole qualche idea, all'incontro "Un Patto per l'Isontino" più che dell'economia, delle sinergie, dei futuri assetti della provincia di Gorizia si è molto parlato di politica, con la stipula pubblica di un patto elettorale tra Forza Italia e Progetto Fvg, che in prospettiva guarda alle prossime elezioni che vedranno andare alle urne 12 comuni della Regione tra cui Cividale e, nell'Isontino, Villesse. Un test da non sottovalutare.
Si affilano le armi per i traguardi più importanti che nella ex provincia di Gorizia vedranno andare alle urne Gorizia, in quota Forza Italia con Ziberna sindaco, Monfalcone con la leghista Cisint, Cormons che ha come primo cittadino il neo presidente di Progetto FVG Gorizia Felcaro, da noi intervistato pochi giorni fa. Il patto, benedetto dal presidente Fedriga, si configura anche come centro di raccolta per i molti transfughi delle liste civiche goriziane e per ricostituire quasi ex-novo le fila di ProgettoFvg che negli ultimi tempi ha vissuto una sorta di esodo dei consiglieri comunali. Durante l'incontro le "sirene" hanno cantato anche per gli amici dell'UdC, valutando quindi il possibile apporto dell'elettorato cattolico di centrodestra.
Che per la prima uscita dell'iniziativa sia stata scelta la ex provincia di Gorizia ha molti significati. Il primo, non molto confortante è che venga considerata "terra di nessuno", preda di qualsiasi appetito assalga i potenti vicini friulani e triestini, ma proprio questo considerato territorio neutro. D'altra parte questa debolezza intrinseca può costituire anche una forza: l'Isontino è sempre stato terra aperta a molti esperimenti politici in corpore vili, spesso antesignani di più generali decisioni regionali.
Sulla provincia di Gorizia e sulle sue possibilità di sviluppo e di autonomia concreta, da noi più volte sollecitate aspettiamo ovviamente prese di posizione precise dai capipartito regionali, la triestina Sandra Savino e il friulano Sergio Bini.


Martin Novak - Gorizia 3.0
Nella foto, un momento dell'intervento del consigliere regionale di FI Giuseppe Nicoli