MERCATO, TESORO ABBANDONATO

05.02.2020

Possibile che Gorizia non riesca a fare la somma dei suoi addendi e le riescano invece così bene le sottrazioni? Ci spieghiamo, ringraziando innanzitutto coloro (e sono tanti) i quali hanno apprezzato e condiviso le nostre riflessioni su quell'eccezionale prodotto che è la Rosa di Gorizia.

Questo inestimabile tesoro della nostra terra, che trova nell'Associazione "Produttori Radicchio Rosso e Canarino di Gorizia" il suo più autorevole presidio e che va rilanciata anche in termini di attrazione turistico-culturale, meriterebbe un luogo, una vetrina, attraverso la quale promuoverne le qualità insieme a quelle dei tanti altri prodotti tipici del nostro territorio.

Fatta questa premessa eccoci al nocciolo, nello stile di Lapalisse: chi meglio della bella costruzione Liberty che ospita il mercato coperto, che agli albori del Novecento accoglieva le primizie più agognate e prelibate da esportare in tutto l'Impero Asburgico potrebbe fare da scenario ideale non solo alla Rosa ma ai "nostri prodotti" e quindi parliamo della caterva di eccellenze che prosperano nel nostro territorio, che vorremmo tanto chiamare ancora "Goriziano"? E invece questa magnifica struttura oggi vive una impietosa decadence a dispetto della sua storia e delle sue grandi, inespresse potenzialità.

Ma c'è anche un lato leggermente comico intorno ai sempre futuri lavori di ristrutturazione del complesso, fino agli anni'70 vero tempio regionale dei sapori a Km0. Alla fine di aprile di quest'anno infatti fu annunciato sul quotidiano Il Piccolo una visita al Mercado San Miguel di Madrid*, che serve un città di due milioni di abitanti, allo scopo di trarre ispirazione per ammodernare e rilanciare il nostro povero mercato. Non sappiamo i risultati della gita in Spagna. Segnalando che da imparare ci sarebbe anche ai mercati di New York, Manila, Hong Kong, Parigi e Tokyo, per ora il risultato di questo tour è stato l'apertura da parte della Coldiretti di un nuovo mercato coperto in via IX agosto, in diretta concorrenza con quello di Via Boccaccio, il quale - alla faccia del suo sbandierato rilancio - deve scontare pure la concorrente presenza, a una cinquantina di metri, di un ipermercato.

GORIZIA3.0