QUARTIERI DA RICOSTRUIRE

22.10.2022

L'abbandono delle periferie è stato - è lo è ancora - il leitmotiv dello scorso mandato Ziberna con strade in talune occasioni ridotte a delle vere e proprie carrettiere, marciapiedi dissestati, vegetazione che dilaga nei luoghi pubblici e via dicendo. Per non parlare di alcune situazioni da mettersi le mani nei capelli, come la Casa Rossa, il povero quartiere di Piedimonte con la storia sconcertante della sua passerella, via Brigata Toscana, via Bellinzona, Androna della Pergola, ma l'elenco sarebbe lungo come la Quaresima. La situazione - pesantissima - andrebbe affrontata - l'abbiamo detto e ridetto per primi ed è stato uno dei nostri cavalli di battaglia alle scorse elezioni comunali - con la reintroduzione dei Consigli di quartiere, organismi indispensabili nell'opera di segnalazione delle problematiche che si evidenziano nelle periferie e strumenti necessari sia per il controllo dello stato dell'arte sia per la proposizione delle istanze dei residenti. A forza di dai e dai qualcosa si sta muovendo. Apprendiamo infatti che l'assessore al Decentramento Maurizio Negro, fresco fresco d'incarico, in arrivo dalle lande lucinichesi, sta affrontando la questione che potrebbe trovare una soluzione immediata: c'è l'ipotesi che dall'anno prossimo i componenti dei parlamentini diventeranno abili e arruolati. Diversamente lo saranno in occasione della prossima tornata elettorale. La differenza? Nel primo caso verrebbero indicati dal Consiglio comunale in carica: nella sostanza sarebbero nominati dall'attuale maggioranza con qualche briciola di rappre-sentanza concessa alle minoranze. E nell'altro caso sarebbero gli elettori goriziani a scegliere i propri rappresentanti: come dev'essere per ancestrale spirito democratico a garanzia del quale noi di Gorizia 3.0 ci batteremo con la consueta tenacia. Pubblichiamo anche la proposta della nuova suddivisione dei quartieri apparsa sulla rivista Lucinis dl 2021, che ne propone 6 invece che 11. Ci sembra interessante: noi pensiamo che il centro debba comunque essere previsto comprendendo anche il vero e proprio centro storico.

ERMES DOSSO


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