QUELLA RISSA PER LA "SGUALDA" DI SPESSA E GLI SVAGHI DI CASANOVA A GORIZIA

Che l'aura di gran seduttore che accompagnava Giacomo Casanova fosse prova provata, ebbe modo di constatarlo personalmente il conte Luigi Torriani quando di prima mattina vide uscire una cameriera trafelata dalla stanza del veneziano. Era il settembre del 1773 e Casanova aveva accettato volentieri l'invito del conte "d'andar a passare l'autunno nella casa di campagna che possedeva sei miglia distante da Gorizia", lavorando alla sua "Istoria delle turbolenze della Polonia" che sarebbe stato pubblicato a Gorizia l'anno seguente. La location era quella del Castello di Spessa, a Capriva, e la cameriera era Gualda, "una giovane contadina, una povera vedova, molto bella e molto amabile" che ogni notte entrava nella camera del Casanova per uscirsene il mattino seguente. Il conte non gradì, tanto che i due nobiluomini vennero alle mani. Casanova ebbe la meglio e trovato un carretto che lo portasse a Gorizia davanti all'Albergo Alla Posta (il palazzo che oggi ospita la sala Dora Bassi) incontrò il Torriani stesso che lo aveva preceduto, per riappacificarsi. Nelle sue Memorie il Casanova ci racconta che si trattenne a Gorizia "fino alla fine del 1773 e durante le sei settimane di quel soggiorno vi trovai tutti gli svaghi che potevo desiderare". Ne siamo lieti. 

ROSSELLA DOSSO 


Ultimi articoli:


"Dai pressi del Caffè del Teatro sino alla stazione ferroviaria le folte siepi di malvone, che fiancheggiavano i viali di platani, sembravano un interminabile tappeto di fiori, che destava la maraviglia di tutti i forastieri..... Ben a ragione Gorizia poteva venir chiamata l'incantevole città dei fiori del Friuli Orientale, da chi dalle brume...

L'assessore regionale all'Energia Scoccimarro ha annunciato stamane di voler revisionare entro l'anno la legge sullo sconto carburanti ed eventualmente inserire nuovi comuni nel progetto, che va a supporto di una lunga e finalmente concreta battaglia goriziano-isontina per riequilibrare l'economia della fascia confinaria. Solo sulla nostra fascia...

Ricapitoliamo: 24 o 25 milioni a Pordenone, Udine e a Trieste. Progetti mirati, occasioni di sviluppo. Diciotto piazzati sul territorio dell'ex provincia di Gorizia e salomonicamente divisi tra i due capoluoghi, Monfalcone e Gorizia. Nove ciascuno. A Gorizia per progetti slegati da una visione d'insieme e che hanno suscitato più di qualche...

Se al primo mal di pancia la maggioranza che governa Gorizia rischia di andare gambe all'aria questa è la conseguenza di una gestione poco condivisa ed arrogante, della mancanza di dialogo con i cittadini, dell'evidente inadeguatezza di molti degli assessori, dell'incapacità di rivendicare un ruolo di protagonista per la città, spogliata come un...

Assisteremo presto alle avvisaglie di un improvvisa cotta per l'Isontino del quale a nessuno fregava niente fino e ieri. Fino a che il direttore del Messaggero Veneto e de Il Piccolo ha sollevato la "questione goriziana", da noi sempre evidenziata. Sindaco non mangia sindaco: noi, insieme a chi ci legge, andiamo avanti. Gorizia langue e sarebbe...