RAOUL CENISI, UN GRANDE DELLA PITTURA GORIZIANA

22.12.2020

Il celebre futurista Tullio Crali, aveva un amico con cui condivideva negli anni 30' interminabili passeggiate nella Gorizia notturna, parlando dei destini della pittura e dell'arte: era Raoul Cenisi, nato a Sebenico nel 1912, artista poliedrico e di rara abilità grafica, che come Tullio, fu rapito dal vortice futurista, movimento per il quale produsse alcune magnifiche tele, oggi ospitate ai Musei provinciali di Gorizia, che quando erano ancora tali, gli dedicarono (2012) una sala della Pinacoteca di palazzo Attems. 

Aveva studiato al Liceo Classico di Gorizia, erede dello Staatgymnasium, come tanti altri geniali concittadini e nel 1932 espone le sue opere nella Mostra giuliana d'arte organizzata dal Guf (Gruppi universitari fascisti) di Gorizia. Nel '33 partecipa alla mostra nazionale di arte futurista a Roma mentre il grande Sofronio Pocarini ospita in una mostra del sindacato delle Belle Arti di Gorizia (che aveva fondato oltre che con Carmelich e Vucetich, insieme al grandissimo Luigi Spazzapan) la sua opera "la Casa del Pazzo". 

Nel 1936 proprio insieme all'amico Tullio Crali organizza una mostra futurista in cui presenta ben 14 opere. Durante la seconda guerra mondiale viene inviato sul fronte greco - albanese, insieme a Cesare Devetag anche lui pittore, insieme al quale fonderà negli anni '50 la vivacissima Associazione artisti isontini. Collaborò con il giornale umoristico friulano "Puf" e con il settimanale goriziano L'lnformatore" diretto da Silverio Baum. L'anno dopo partecipa al "Banchetto di poesia" organizzato "alla Dama Bianca" nel Castello di Gorizia. Nel dopoguerra la sua attività artistica si intensifica e vira spesso verso una grafica preziosa e personale. L'ultima sua mostra, è del 1990, a Padova, organizzata proprio da Tullio Crali.

A.D.


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