RIANIMAZIONE GORIZIA - RISPOSTA DI RICCARDI

09.12.2020

Questo il comunicato con cui l'Assessore regionale alla salute Riccardo Riccardi risponde alle preoccupazioni emerse in merito ad una eventuale chiusura della rianimazione presso l'ospedale di Gorizia. 


Trieste, 9 dic - "Sinceramente spiace vedere come una certa opposizione che siede sui banchi del Consiglio regionale, sulla base di presunte indiscrezioni alla fine puntualmente smentite, delegittimi colpevolmente il lavoro quotidiano degli operatori del sistema sanitario regionale impegnato h 24 in questo momento a fronteggiare la pandemia".


Lo ha detto oggi il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, in replica a delle dichiarazioni di alcuni consiglieri regionali in ordine al futuro del reparto di rianimazione dell'Ospedale di Gorizia.


"Ci vorrebbe responsabilità - ha proseguito il vicegovernatore -, la stessa che ha indotto il sottoscritto a non formulare mai critiche dirette al Governo, nonostante le manchevolezze e gli oggettivi ritardi emersi in questi dieci mesi. Quando si lavora funziona così. Evidentemente però c'è chi si attacca ad ogni diceria priva di fondamento per infangare coloro i quali con fatica stanno cercando di salvare la vita delle persone. Una cosa infatti è fare opposizione basandosi su atti concreti e ufficiali, altro è usare l'ultima delle voci di corridoio per screditare un intero sistema".


"Rilevo quindi, con un certo sconforto, che - ha detto ancora - questo modo di fare, terribilmente inadeguato al momento che stiamo attraversando, continua a essere usato da chi utilizza il suo ruolo per delegittimare, non tanto la politica di chi governa, ma il lavoro di chi si trova veramente in prima linea".


Entrando nel merito Riccardi ha precisato che dal 16 dicembre saranno pienamente operativi tutti i 30 posti letto di terapia intensiva Covid al 12° piano di Cattinara (questa mattina erano 23 i pazienti ricoverati in terapia intensiva). 

"Questo - ha spiegato Riccardi - è possibile grazie alla collaborazione di personale infermieristico e anestesisti, perfettamente formati e competenti per affrontare situazioni di criticità, dei Presidi di Gorizia e Monfalcone che supporteranno i validissimi professionisti di Trieste. L'attività chirurgica in emergenza ed oncologica sarà mantenuta in entrambe le sedi oltre che ovviamente a Cattinara".


Relativamente a ciò la stessa Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi) ha informato che a partire da lunedì 7 dicembre, per far fronte all'emergenza, la Struttura di Malattie Infettive ha aumentato la dotazione dei posti letto con ulteriori 5 unità: si potranno accogliere fino ad un massimo di 33 pazienti. Inoltre, sempre in un'ottica di continuo riassetto dei posti letto e di acquisizione di nuovo personale o implementazione di unità derivanti da altri presidi ospedalieri di Asugi, per quanto riguarda la terapia intensiva di Gorizia, il reparto resta operativo ed attualmente ospita 7 pazienti non covid e non c'è alcuna previsione di chiusura.

Sempre l'Azienda ha precisato infine che i pazienti Covid che necessitano di terapia intensiva vengono accolti dal Presidio ospedaliero di Cattinara, come da protocollo che prevede che sia l'ospedale hub a ricoverare i pazienti Covid che necessitano di terapie intensive. Per il sistema di rete che vige tra gli ospedali di Asugi è prevista pertanto la collaborazione anche tra personale ed equipe mediche che possono essere spostate per garantire la miglior assistenza sanitaria necessaria in relazione al contesto.


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