RIFLESSIONE DI ZIBERNA SUL COMMERCIO? NOI RISPONDIAMO, LA CCIAA NO

14.06.2020

Mentre aspettiamo che la Cciaa di Trieste dia un cortese riscontro sull'uso del Fondo Gorizia per l'emergenza economica della città, come richiesto da Ziberna settimane fa, noi, più educati, rispondiamo a una riflessione del sindaco là dove parla della crisi del piccolo commercio che, pur colpendo tutti i comuni, qui alligna con particolare durezza. Il commercio sta cambiando pelle - ricorda il primo cittadino - e porta ad esempio il noto marchio Zara, che sta chiudendo i suoi 1200 punti vendita per puntare tutto sull'e-commerce. Come molti altri gruppi.

Come salvare quindi lo shopping che soprattutto nei centri storici diventa tutt'uno con la proposta turistica complessiva? Come salvare quella che è stata da sempre una delle vocazioni di questa città, che fu il centro commerciale di riferimento di una zona che andava grossomodo da Cormons fino all'Alta vale dell'Isonzo?

La Regione potrebbe legiferare in modo da fornire ai comuni un maggiore potere nella pianificazione del territorio, permettendo loro di individuare zone (vie, gruppi di vie e piazze adiacenti ) vocate a un precisa tipologia di vendita al dettaglio.

Lasciando ovviamente dove sono bar e trattorie e ristoranti sperando in collettive aperture domenicali, il centro storico goriziano potrebbe diventare un vero centro commerciale dedicato ad esempio all'abbigliamento, includendo oreficerie, profumerie, gioiellerie e tutto ciò che concerne la cura della persona. Essenziale, in quest'ottica, la possibilità di parcheggiare gratis.

Essenziale anche la partecipazione del Fondo Gorizia che, dimostrando di essere realmente esistente, potrebbe promuovere l'operazione finanziando i nuovi assetti logistici, agevolando l'insediamento dei nuovi negozi nel centro storico, finanziando le infrastrutture necessarie.

Essenziale il potenziamento di quel Mercato coperto la cui tipologia merceologica non potrà mai essere sostituita da Amazon & C.

Ma ci vuole un progetto complessivo al netto di selfie, ci vuole l'unione delle istituzioni goriziane: ci vorrebbe la volontà di creare una Zona franca d'emergenza che dia la possibilità a Gorizia di equilibrare la fiscalità slovena. Il tutto senza aspettare vent'anni.

Gorizia3.0