ROSA DI GORIZIA: SI RIPARTE IL 17 GENNAIO CON QUALCHE DOMANDA. COME SEMPRE

08.06.2021

Rosa di Gorizia? Presentato da poco, c'è un delizioso cofanetto che contiene tra l'altro le ricette di otto famosi cuochi (Antonia Klugmann, Emanuele Scarello, Alessandro Gavagna, Ana Roš, Massimiliano Alajmo, Daniele Repetti, Isa Mazzocchi e Diego Bongiovanni) a testimoniare il valore inestimabile della Rosa di Gorizia sul piano gastronomico e dell'alta cucina mondiale. L'ha ideato, la triestina Rossana Illy Bettini, "ambasciatrice della Rosa di Gorizia" nel mondo l'hanno realizzato Fabiana Vidoz e Klementina Koren.

Un valore immenso per la nostra città e bene fa il Comune a tentare di valorizzare al meglio gli eventi culinari che prenderanno avvio il 17 gennaio dal locale di chi ha coltivato, valorizzato, difeso strenuamente la nostra Rosa: Carlo Brumat insieme agli altri 12 produttori che formano l'Associazione Rosa di Gorizia. Dopo anni di tira e molla anche la Regione sembra appoggiare i produttori goriziani.

Anche perché Brumat&company hanno combattuto affinchè la Rosa di Gorizia resti patrimonio nella nostra città e dopo anni di battaglie la legge gli ha dato ragione. Infatti a quanto ci risulta il marchio "ufficiale" della Rosa di Gorizia fu registrato alla Camera di commercio di Udine da un imprenditore di prodotti bio, dopo che la Cciaa di Gorizia aveva rifiutato la registrazione a nome del Comune di Gorizia.

I pessimi rapporti tra Associazione produttori Rosa di Gorizia e Canarino e la BioLab diedero origine a una sorta di epica querelle, con articoli spariti da Wikipedia, ristoratori costretti a schierarsi tra i due, con un'estrema confusione anche perché nel frattempo a Gradisca nasceva il consorzio della Rosa dell'Isonzo, cui dedicheremo un articolo - e una proposta che crediamo sensata - su questa pagina.

Oggi, finalmente e comunque, la Rosa di Gorizia può definirsi tale solo se coltivata nei confini del Comune omonimo. Tutto bene, ne siamo felicissimi e quindi poniamo una domanda semplice semplice: come mai nel prezioso cofanetto non c'è traccia di un ristorante, di una trattoria, di un'osteria o di un ristoratore goriziano?

Tanto per capirci non parliamo delle opportune presentazioni personalizzate di otto cuochi stellati e di livello internazionale ma nelle belle mappe contenute nel cofanetto che rappresenta la nostra città, i cui locali tra pochi giorni come detto ospiteranno una manifestazione divenuta ormai tradizionale, basata proprio sulla Rosa di Gorizia. Attendiamo risposte: astenersi no se pol.


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