ROSSELLA DOSSO ALLA LEG TRA STAATSGYMNASIUM E MICHELSTAEDTER

24.11.2019

La cultura e la friulanità di Gorizia sono state al centro dell'incontro che si è tenuto ieri alla libreria LEG di Corso Verdi in occasione della presentazione della rivista La Panarie, une delle voci più autorevoli del panorama editoriale friulano. La quale, nata nel 1924 su iniziativa dello scrittore Chino Ermacora, ha conosciuto nella sua lunga storia attestazioni di largo consenso ma anche momenti di difficoltà, superati grazie alla qualità dell'impegno che ha sempre animato i protagonisti di questo bel progetto che, come ha spiegato il suo storico Direttore, Vittorio Zanon, si prefigge di radicarsi anche nella realtà goriziana, che tanto ha contribuito alla valorizzazione del patrimonio culturale friulano. Rossella Dosso, il cui articolo "Lo Staatsgymnasium e la friulanità goriziana tra fine '800 e inizi '900" compare nell'ultimo numero della rivista, ha svolto un articolato approfondimento su tale periodo storico - particolarmente fiorente per Gorizia dal punto di vista letterario ed artistico - che ha visto elevarsi un lungo novero di intellettuali quali, tra gli altri, Carlo Michelstaedter, Biagio Marin, Ugo Pellis, Giovanni Lorenzoni, Antonio Morassi e Leo Planiscig. Ciò, grazie al ruolo esercitato dall'Istituto scolastico il quale, in pieno Positivismo, ha saputo fornire ai suoi studenti una forma mentis ed una preparazione culturale vastissima, senza trascurare una modernità spesso filosoficamente trasgressiva in modo da formare menti libere da pregiudizi per la futura classe dirigente goriziana autenticamente transnazionale e mitteleuropea enfatizzando la centralità dell'uomo e le sue recondite tendenze prometeiche. Rossella Dosso ha suscitato un partecipato dibattito in ordine all'esigenza di non disperdere tale esaltante patrimonio culturale e storico attraverso il suo insegnamento nelle scuole. E' questo un argomento che ci prefiggiamo di riprendere ed approfondire. Un pubblico numeroso, che ha visto la presenza autorevole del Direttore regionale dell'ARLEF, del Direttore della Biblioteca Statale Isontina e dell'Assessore Comunale alla Cultura, ha fatto da cornice al riuscito incontro.