Rotta Antonio (1828-1904)

19.02.2020

Il pittore Antonio Rotta nacque a Gorizia il 22 febbraio 1828, in quella che allora era la casa n. 159 della "Contrada del Corno", dove suo padre, morto pochi mesi prima, aveva gestito un piccolo caffè, conosciuto con il nome di "caffè pedocio". Venezia diventò la sua città d'adozione: lì si formò artisticamente e lì visse dall'età di tredici anni: ma il suo legame con Gorizia non venne mai meno.Vincenzo Cristofoletti e Carlo de Catinelli infatti, intuendo le doti del ragazzo, lo mandarono a studiare pittura all'Accademia di Venezia. Rotta ebbe subito successo con quadri di soggetto patriottico, ritratti (tra cui va ricordato quello di Carlo Favetti, segno del mai interrotto rapporto dell'artista con Gorizia) e soprattutto scene di genere tratte da episodi della vita popolare.Antonio Rotta espose a Venezia, a Vienna (al Kunst Verein e all'Esposizione universale del 1873), ed anche a Gorizia (alla prima esposizione artistica goriziana svoltasi a palazzo Attems nel 1887). Il 10 settembre 1903 morì nella sua casa di Dorsoduro a Venezia. Nel 1904, nel primo anniversario della morte, una sua personale venne allestita nella sala del palazzo comunale.

Un uomo ed il suo cane; Il caso senza speranza
1881, Walters Art Museum, Baltimora; L'ortolanella; La morte del pulcino
1878, Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.