Schubert Soldern Richard (1852- 1924)

09.02.2020

Gli sforzi che le amministrazioni locali e gli enti cittadini fanno per concretizzare attraverso nuovi e qualificanti corsi di laurea quel polo universitario che, pur non potendo essere l'Università di Gorizia, è però l'Università a Gorizia, sono in linea con una vocazione agli studi che la città ha avuto nel corso della sua storia. Gorizia è stata centro di collegi e di scuole superiori rinomate, richiamando studenti provenienti da tutto il territorio della Contea di Gorizia e Gradisca e docenti di altissimo livello. Uno di questi, ancora troppo poco conosciuto, fu il filosofo Richard von Schubert Soldern, che insegnò allo Staatsgymnasium di Gorizia dal 1899 al 1915. Era nato a Praga il 14 dicembre 1852, da una famiglia non boema, ma tedesca. Conseguì due lauree, in storia e geografia all'Università di Praga e in filosofia e scienze naturali all'Università di Lipsia, dove fu docente per qualche anno. Poi, non è chiaro per quale motivo, preferì passare all'insegnamento nelle scuole superiori, e fu a Marburg, a Gorizia e infine, durante la prima guerra mondiale, a Praga. Morì a Zwettl, ridotto in modeste condizioni, il 19 ottobre 1924. Quelli trascorsi a Gorizia furono gli anni più sereni della vita di Schubert Soldern (nel profilo biografico che ha tracciato di lui Ervino Pocar, che era stato suo allievo, si accenna a problemi avuti nella città natale da parte di "persone che non la pensavano come lui"). Qui, oltre che insegnare storia, geografia e propedeutica filosofica, si occupò anche della biblioteca (la Studienbibliothek), di cui fu direttore. Tra gli studenti che attraverso le sue lezioni scoprirono il mondo della filosofia ci fu anche il giovane Carlo Michelstaedter. È strano che finora nessuno studioso si sia preoccupato di approfondire il possibile influsso che Schubert Soldern, filosofo immanentista e solipsista, potè avere sul pensiero di Michelstaedter. Sicuramente la personalità del professore non mancò di contribuire alla scelta che poi l'allievo avrebbe fatto di indirizzarsi allo studio della filosofia. Solo una delle opere di Schubert Soldern, Grundlagen zu einer Ethik (Fondamenti di un'etica), è stata tradotta e pubblicata in Italia, nel 1966, a cura di Ervino Pocar. Altri tre dei suoi scritti, Grundlagen einer Erkenntnistheorie (Fondamenti di una teoria della conoscenza), Das menschliche Glück und die soziale Frage (Le felicità umana e la questione sociale) e Die menschliche Erziehung (L'educazione umana), furono tradotti da Pocar, ma rimasero inediti nonostante i suoi sforzi per pubblicarli. Sarebbe un'iniziativa degna di lode se qualche casa editrice locale potesse ottenere i testi dagli eredi Pocar e pubblicarli, contribuendo così alla conoscenza sia del traduttore che del filosofo suo insegnante. Sarebbe una maniera egregia di onorare chi fu nostro concittadino per una quindicina d'anni e che in quel periodo seppe aprire al fascino del pensiero filosofico tante giovani menti.