Seppenhofer Carlo (1854 - 1908)

08.02.2020

Il 6 ottobre 1854 nasceva nella nostra città Carlo Seppenhofer, uno dei molti patrioti goriziani destinati a sostenere, non tanto con azioni eclatanti quanto attraverso gli scritti e un quotidiano impegno di vita, lo spirito italiano di Gorizia. Forse proprio a causa del loro numero elevato, e del compito impegnativo ma non sempre vistoso che svolgevano affinché non fosse dimenticato né trascurato il senso di appartenenza spirituale all'Italia, fuori dai cui confini si trovavano, uomini come Seppenhofer sono spesso poco ricordati, confusi nella generica qualifica di "irredentisti goriziani", quando non addirittura volutamente ignorati per il loro nazionalismo. Ma non bisogna dimenticare i tempi in cui questi uomini vissero, l'epoca di accesi nazionalismi contrapposti che fu l'Ottocento, il pericolo che essi percepivano come reale e concreto che la loro parte venisse ingiustamente penalizzata, il tempo e l'impegno che donarono senza riserve alla loro città. Se furono molti, non per questo diventa meno giusto ricordarli. Un episodio che fece parlare molto vide protagonista proprio il giovane Seppenhofer. Aveva ventitre anni quando nella notte tra il 1° e il 2 giugno 1878, insieme a Giorgio Bombig e Adolfo Venuti, issò sulla più alta delle tre croci del Calvario una bandiera tricolore, per celebrare in questo modo anche a Gorizia la festa dello Statuto che aveva luogo nel Regno d'Italia. La bandiera fu rimossa all'alba dalle autorità, ma la cittadinanza ne fu informata dai giornali (subito sequestrati) e dal passa parola che è sempre stato strumento di diffusione delle notizie sottoposte a censura. I nomi dei tre patrioti non vennero però scoperti. Nel tempo libero dalla professione - era capo contabile dell'azienda Venuti - Carlo Seppenhofer si dedicava in vario modo alla propria città. Partecipò alla vita sociale e culturale della città, come membro di varie associazioni culturali e patriottiche, quali la Società Pro Patria e la Società Familiare di Musica e Drammatica, e ricoprì anche cariche prestigiose in alcune di esse: fu vicepresidente della Società di Ginnastica e presidente della Lega Nazionale. Esponente del partito liberale goriziano, prese parte all'amministrazione della città come consigliere comunale. Studioso e autore di numerosi saggi, diversi dei quali, di carattere storico, consistevano nella edizione di documenti e scritti dei secoli passati, Carlo Seppenhofer tenne sempre viva nei suoi scritti la coscienza nazionale italiana. Lo stesso fece come bibliotecario della Biblioteca Civica, la biblioteca italiana, quando nel 1900 gli venne assegnato quell'incarico, che ricoprì fino alla morte, avvenuta il 28 gennaio 1908. Al suo nome è intitolato il club speleologico Seppenhofer, che ricorda così un'altra delle sue attività: quella di alpinista (fondatore della sezione goriziana della Società Alpina delle Giulie), amante della natura e autore di relazioni di escursioni che comprendevano anche esplorazioni in grotta e descrizioni di fenomeni carsici.