SGARBI PROPONE: MUSEO DELLA FOLLIA AL PARCO BASAGLIA DI GORIZIA

02.10.2021

Un museo della follia. Dove, se non al Parco Basaglia di Gorizia, in attesa da trent'anni di un rilancio culturale, storico, turistico? E' la proposta ventilata da Vittorio Sgarbi, che ha incantato il pubblico, numeroso se pur con le limitazioni covid, in una memorabile "lectio" sull'argomento arte e pazzia nell'ambito di èStoria.

Baudelaire, Rimbaud, e poi Van Gogh ma anche Munch e Hyeronimus Bosch, e il nostro strabiliante Ligabue e Mario Ortolani, e Kirchner e Otto Dix: una carrellata nella "modernità" nell' ammirabile diversità che talvolta sfocia nel genio e individua nuove bellezze, nuove sensazioni, nuove strade per la psiche individuale certo ma anche collettiva, in fondo contribuendo all'arricchimento di tutti. Si intuisce dalle parole di Sgarbi l'ammirazione per gli artisti che sono andati "oltre" le convenzioni.

E quindi questa proposta, in bilico tra Trieste e Gorizia, ha suggerito Sgarbi: e ci sembra opportuna una serie riflessione questo possibile "museo della follia", nel quadro di una necessaria rivisitazione di eventi, mostre e siti museali per il 2025, quando Gorizia e Nova Gorica saranno Capitale Europea della Cultura.


Gorizia3.0

Nelle foto: autoritratto di Ligabue, l'urlo di Munch, Vittorio Sgarbi alla mostra di Lucca. Poi da sx: Luca Michelutti, Kevin Cucit, Vittorio Sgarbi, Rossella Dosso, Mickey Cucit, Davide Polo ed Antonio Devetag