SIAMO LA TERRA DEI FUOCHI?

15.11.2021

Rifiuti stoccati abusivamente e nessuno se ne preoccupava. Solo qualche giorno fa il sindaco di Mossa aveva chiesto di bonificare la zona con priorità assoluta. Un disastro annunciato, peraltro, già da anni quando si temeva un incendio che avrebbe portato a questo epilogo.Quando il sito è stato etichettato come discarica abusiva, la palla è passata alla Regione e quindi il comune di Mossa è stato sollevato da quest'onere e non ha potuto fare altro che sollecitare la Regione, la quale ha dichiarato che non ci sono pericoli per la salute pubblica.Abbiamo qualche dubbio: non dannosa l'eventuale inalazione di sostanze derivanti da combustione di plastiche di vario genere? Basti pensare che si tratta di sostanze tra le più pericolose e cancerogene per l'uomo, su tutte le diossine come già accaduto per molti eventi analoghi di combustione dolosa di rifiuti e discariche abusive. Appare prematuro sottovalutare quanto accaduto.Queste sostanze derivanti dalla combustione di plastiche- ammesso si trattasse solo di rifiuti plastici, possono persistere nel terreno anche per anni, e questo in una zona altamente vocata ad agricoltura e vitivinicoltura potrebbe avere conseguenze ancora più dannose. Comunque sia, il potenziale effetto sulla salute ovviamente non va sottovalutato.Già un anno e mezzo fa era stato constatato il pericolo di incendi dolosi per mano della stessa criminalità organizzata legata allo stoccaggio che come riporta un articolo datato 21.5.2020 - di Stefano Bizzi de Il Piccolo -avrebbe potuto essere un disastro per tutta la zona. Ancora una volta ci si affida ai venti a favore, e questa volta non solo in senso metaforico. Per un caso fortuito si sono evitate conseguenze anche per la città. Va comunque affrontata la tematica nelle sedi opportune per scongiurare che questa tipologia di crimine diventi un'abitudine per i nostri territori. Un'altra dimostrazione - vedi Pecol dei Lupi- di come a tutela del territorio goriziano ci voglia un ente intermedio, come la Provincia...
E soprattutto, fa rabbia pensare che si poteva evitare.

Gorizia3.0